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Ringrazio Dafne Lopiano che si ispira, per le sue foto di artista, bontà sua, alle mie poesie. E ringrazio Cosimo Sinforini che leggerà le poesie prescelte, Vuoto, Niente, Niente?, Forse.

Le foto, la voce, le poesie, avranno come accompagnamento musicale le note superbe di Alone, Khroska Waltz, Her eyes Her soul e Valleys del Maestro John Sokoloff.

Ringraziare il Maestro John Sokoloff è pleonastico. Ammiro la sua estrema disponibilità ad esperimenti di contaminazione dell’arte. Solo i grandi possono concedersi questo lusso.

E’ estremamente gratificante essere apprezzati e sono lieta dell’onore ricevuto. Riempire un vuoto o vuotare un pieno non è semplice distinguo di parole, ma voglia di trasformare il vuoto in pieno, il pieno in vuoto. E di trasformarsi nel vuoto da riempire  e nel pieno da svuotare.

Full and Empty Empty and Full di Dafne Lopiano

Questa la presentazione del suo Evento patrocinata dalla Associazione Enogastronomica d’Arte Dop&Doc

L’Associazione Enogastronomica d’Arte Dop&Doc è lieta di invitarvi Giovedì 23 ottobre 2014 dalle ore 20.00 all’aperitivo inaugurale dell’esposizione fotografica Full and Empty _ Empty and Full di Dafne Lopiano, curata da Sara Pessato, che per un mese renderà ancora più accogliente il nostro spazio nel Quartiere Prati.

Se si parla del vuoto, non si può non parlare del pieno e viceversa: nella mentalità occidentale il concetto di «pieno» ha una connotazione prevalentemente positiva.

Se apriamo l’enciclopedia troviamo: “In fisica, il vuoto è l’assenza di materia in un volume di spazio”.

La percezione comune che abbiamo è che le cose, tutte le cose, siano «piene», e che il vuoto sia la mancanza del pieno, il nulla. Ma se esaminiamo bene questo concetto con è proprio così.

Nella maggioranza delle tradizioni culturali d’Oriente, l’idea di vuoto è invece sinonimo di infinita ricchezza di possibilità, di massima apertura e libertà.

Troviamo scritto nelle Upaniad (insieme di testi religiosi e filosofici indiani composti, a partire dal IX-VIII secolo AC, in sanscrito):  “Quando il tuo corpo ha raggiunto lo stato di pace, allora lo spirito con la tua luce, la mente, diviene il vuoto”.

Ed ancora: “Ciò che è pieno è incredibilmente vuoto, ciò che è vuoto è incredibilmente pieno”.

Il vuoto, quindi, non come semplice negazione del pieno, ma come entità di per sé esistente. Del vuoto, infatti, è possibile avere un’esperienza positiva attraverso le forme d’arte orientali che, invece di rappresentare un oggetto, presentano il vuoto tra le cose, ciò che le individua e distingue.

Il vuoto e il pieno quindi come ricerca e visione onirica gli spazi dell’anima È in questa doppia dialettica contro il pieno e il vuoto che si ritaglia lo spazio dell’anima.

Durante la serata inaugurale, sarà possibile assistere alla lettura di alcune poesie di Rosanna Marani (giornalista e conduttrice televisiva) da parte di Cosimo Sinforini.

L’Associazione Dop&Doc nasce con l’intento di promuovere i prodotti territoriali del Lazio, attraverso una ricerca mirata ed esclusiva che porta alla creazione di carte degustative di food and beverage.

Lo stesso tipo di ricerca che ci ha portati a creare un ambiente in grado di ospitare opere d’Arte e di Design di diverse figure professionali del panorama artistico italiano.

Aperta dalle 17.30 alle 23.00 l’Associazione promuove degustazioni, corsi Enoalimentari, percorsi conoscitivi del territorio , incontri con esperti di settore, visite guidate a frantoi, cantine vitinicole e birrifici artigianali.

Un progetto alla riscoperta del reale Km 0, dove la bontà del prodotto è il fiore all’occhiello, con un occhio di riguardo nei confronti di nuove realtà che operano nel campo dell’Arte e del Design.

L’aperitivo inaugurale sarà seguito da una degustazione alla carta, per la quale è consigliata la prenotazione.

Associazione Enogastronomica d’Arte Dop&Doc

Via Mocenigo, 18 – 00192 Roma (Prati)

Info: www.dopanddoc.it

Facebook: DopandDoc – info@dopanddoc.it

ufficiostampadopanddoc@gmail.com

tel 06.86706952 – cell +39 328.9334464

 

Nota

Vuoto di Rosanna Marani

http://wp.me/p15KMZ-2aA

 Alone di John Sokoloff  

http://youtu.be/CQ_Uxxogv-I

Niente di Rosanna Marani

http://wp.me/s15KMZ-niente

Kroshka Waltz di John Sokoloff

http://youtu.be/2XLPLttEKhs

Niente?! di Rosanna Marani

http://wp.me/p15KMZ-1cr

Her Eyes Her Soul di John Sokoloff

http://youtu.be/hc3qXpvCr90

Forse di Rosanna Marani

http://wp.me/s15KMZ-forse

Valleys di John Sokoloff

http://youtu.be/W8ajKwbdNJM

 

 

 

 

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La notte


Rosanna Marani:

La notte è il rifugio della poesia

Originally posted on L'Orto di Rosanna:

La notte

La notte

Cavalca a pelo

La sfumatura del giorno

La notte

Cavallo nero

Imbizzarrito

Libero

Di varcare i confini

Gli ostacoli del consueto

La notte

Froge selvagge

Che annusano

L’odore di vaniglia

L’odore di muschio

Profumi d’amore

Fragranza

Del peccato

Di non aver peccato

A sufficienza

Puro languore

Assoluta malizia

Acquolina di vagito

Saetta di pensiero

La notte

Si inalbera

Nel silenzio

Rombante della luna

Testimone occultata

Del piacere

Di esistenza

Attenta ad ascoltare

Il minimo grido dell’anima

Che si contorce

Nel suo tormento

E pur accecata

Assordata

Dal dubbio

Intravede nel buio

La balugine del senso

Sente il fragore del significato

Della vita

La notte

Socchiude le fessure

Tocca palpa ricordi

Di sprazzi

Di lampi

Di attimi pieni

Furiosi

Rotondi

Tremanti

Imprigionati

Nelle sue tagliole

Per non lasciarli

Frusciare sciatti nel tempo

La notte

Seppur ferita

Dai graffi

Del cuore

Non si arrende

Consola

Chi si issa

View original 44 altre parole

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Cuore sporco


Cuore sporco

Cuore sporco

Io ti avevo trovato

In me

Ma tu ti sei perduto

In te

Ho il cuore sporco

Di noi

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Caldarroste


Rosanna Marani:

E’ ottobre … tempo di caldarroste …

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Caldarroste

L’urogallo

Canta

Tre striduli

Chicchirichì

Non si rassegna

Allo sparire

Del sole

Rubato

Dalla collina

Di sabbia

Tradisce

L’orizzonte

A luglio

Segnale

Accecato

Di curva

Linea

Di mare

Offesa

Dal buio

Dell’afa

L’urogallo

Canta

Tre striduli

Chicchirichì

Per tacere

Il suo dispetto

Fino alla stagione

Dei sapori

Bruciati

Dal taglio

Fessura

Nella vulva

Della castagna

Che si apre

Sul fuoco

A ottobre

Caldarroste

Una carezza

Scoppietta

Di buccia

Sbucciata

Dai denti

Che grondano

Polpa

Di vita

Sulla lingua

Infiammata

La sera

Quando

Il tramonto

Rossiccio

Delle foglie

Dei ricordi

Sempreverdi

Ritorna

Aurora

D’amore

View original

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La sensibilità


La sensibilità

La sensibilità

La sensibilità è l’intelligenza dell’anima

L’intelligenza è la sensibilità della mente

L’intelligenza sensibile e la sensibilità intelligente

Sono la nostra bellezza

Sono la nostra purezza

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Vuoto


Originally posted on L'Orto di Rosanna:

Vuoto

Diagonale

La zaffata

Di tempo

Andato

Taglia

Il corpo

Rettangolo

Scomposto

In artigli

Di cuore

Vuoto

Esce

Fluido

In gocce

Di sassi

Un sangue

Nero

Lutto

Perdita

Oscuro

Presentimento

Di sentimento

Schiacciato

Picciolo

Di mela

Avvelenata

Strega

D’amore

Pioggia

Di sole

Ossimoro

Contrasto

Opposto

Di controsenso

Di sensocontro

Nell’anima

Appesa

Sgozzata

Al gancio

Di mattatoio

Vuoto

Di vita

Priva

Di speranza

Di te

Nota 

Copertina  Copertina e acquisto

Vuoto poesia pubblicata nel mio libro P’ossessione – Vincenzo Ursini Edizioni

http://lortodirosanna.wordpress.com/2013/12/18/possessione-di-rosanna-marani-edizioni-vincenzo-ursini/

Inserita nella Playlist  P’ossessione vocale by Rosanna Marani on #SoundCloud

http://lortodirosanna.wordpress.com/2014/01/14/possessione-vocale-by-rosanna-marani-on-soundcloud/

View original

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(Voc)Azione


(Voc)azione

(Voc)Azione

Abdicazione

Stati insonni

Aberrazione

Amore scucito

Abnegazione

Sentore radicale

Accelerazione

Gocce sanguigne

Accettazione

Battito sincrono

Acclamazione

Diritto ceduto

Acquisizione

Parole avvinte

Adorazione

Spirito devoto

Affermazione

Radici intrecciate

Affinazione

Sensi eretti

Alienazione

Ritmi espirati

Ammirazione

Chimica animale

Amputazione

Assenza unghiuta

Annichilazione

Pensiero stordito

Assoluzione

Perdono affamato

Aspirazione

Tensione pungente

Attenzione

Lume perenne

Attuazione

Corsa sincopata

Avocazione

Amore narrante

(Voc)Azione

Voti perenni

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Lo specchio


Lo specchio

Lo specchio

Si aspira a diventare chi si è

Ma non si può diventare chi si è

Se non si sa chi si vuole diventare

E per diventare chi si è

Ma non si sa di essere chi si è

Qualcuno

Lo specchio

Deve riflettere chi si vuole diventare

Per essere chi si è

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Prefazione Recensione di Enrico Nascimbeni per la mia poesia


Un dono. Ecco, un dono la Prefazione Recensione di Enrico Nascimbeni per la mia poesia.

E’ meravigliosamente maschia, virile, donna, femminile!

Una recensione simile è prefazione dell’intero libro della poesia della mia essenza.

Grazie Enrico.

Enrico Nascimbeni

Rosanna Marani

Prefazione Recensione di Enrico Nascimbeni per la mia poesia

Rosanna Marani è un poeta.

Rosanna è fuoco.

Trasgressione.

Dolce violenza.

Carezza.

Una gran bella scopata di versi in un letto di rose e spine.

Una donna.

Un foglio di carta da leggere.

E’ il giorno e la notte.

E’ una sberla.

Un pugno.

Una vita.

Un cielo.

Due cieli.

Un urlo.

Una scansione.

Un punto e virgola messo nel punto giusto al momento giusto.

Ho scritto tante prefazioni, recensioni.

Non amo le lungaggini.

Conosco Rosanna da tanti anni.

E’ bella.

E dico bella nel senso maschilista del termine.

Ed è poeta.

Grande poeta.

Io per strada a spiare di notte le vetrate del Red Bar di via Procaccini a Milano.

Mio padre che parlava con lei per delle ore.

Rosanna Marani non è che merita di essere letta.

Va letta.

E’ un poeta.

Vero.

Enrico Nascimbeni

http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Nascimbeni

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Aforismi di Rosanna Marani


Rosanna Marani

Aforismi di Rosanna Marani

Dedicati a mia figlia Giulia

  • L’aforisma è una scheggia di intelletto che deve la sua acutezza proprio nella sua concisione. E’ un riassunto di intelligenza, un pensiero prêt à penser.
  • Quando nasci dalla parte sbagliata del mondo hai solo rovesci e non diritti.
  • Io non perdono. Semmai condono.
  • Ha fatto un’ottima carriera. Se la è demeritata tutta.
  • E’ preferibile la compagnia di una assenza presente ad una presenza assente.
  • Di questi tempi è un attimo passare da deputato a imputato e da imputato a deputato.
  • Molto più facile oggi imbattersi nell’amorale che nella morale.
  • Noi siamo il risultato di addizioni di attimi, di sottrazioni di errori, di moltiplicazioni di illusioni e di divisioni di emozioni.
  • Slego l’ego dall’io, e diventa tutto un gioco, vivere l’alba nel mio tramonto.
  • Si vive nell’ordinario in attesa dello straordinario.
  • Si esiste solo se si resiste.
  • Far l’amore, amando, è ricreare lo stato fetale di cui non abbiamo coscienza, ma di cui conserviamo memoria, per rivivere la stessa beatitudine con consapevolezza.
  • L’inazione comporta una conseguenza irrimediabile, il rimpianto.
  • Meglio convivere con il complesso di polpa che quello di colpa.
  • Fidarsi è bene ma non confidarsi è meglio.
  • Meglio uscire di seno che di senno.
  • Il caso non è mai occasionale.
  • L’animale è puro. Perché non ha il pregiudizio di sé.
  • Voglio diventare quella meravigliosa creatura che il mio cane crede io sia.
  • Inutile lamentarsi se l’indignazione non diventa azione.
  • La sola parte del corpo deputata a replicare a chi sparla dietro le spalle, è il didietro.
  • L’unica virtù che amo è la virtù che sa peccare e che non si pente affatto di avere peccato.
  • Pensavo di aver incontrato una aquila. Invece era solo un gallo.
  • Oggi l’innocenza dei politici è double face. Si indossa un lato o l’altro, a seconda dell’immunità che tira.
  • La parola è un amo. Il pensiero la lenza. L’emozione la preda.
  • Chi confonde l’autorevolezza con l’autorità, confonde il galantuomo con il cialtrone. L’autorevolezza è una conquista sul campo. L’autorità e un campo di conquista.
  • Bisogna avere la responsabilità del proprio talento e praticarlo con costante disciplina.
  • Il libero pensiero è dedotto. Il pensiero libero è indotto. Ma in entrambi i casi, il pensiero non sarà mai libero di liberarsi, né dagli schemi assimilati dall’esterno, né dal pregiudizio di sé. Pensiero formato è sempre pensiero deformato, poiché informato.
  • Perché sono atea? Perché la pietra su cui è fondata la religione scritta da uomini descritta da uomini imposta da uomini porta inciso questo inganno: io (d)io.
  • La tenerezza è per l’amore quello che la paglia è per la nespola. Matura.
  • Quando si smette di imparare, si smette di vivere. La vita è un errore che tentiamo di correggere ogni giorno con quello che impariamo dall’errore.
  • Noi non conosciamo il significato precipuo delle parole. Noi non facciamo caso alle differenze alle sfumature dei vocaboli della nostra meravigliosa ricchissima lingua. Siamo troppo boriosi per ammetterlo ma vedere non è guardare sentire non è ascoltare. E amare non è desiderare.
  • No, non sono democratica, né mi presto ad un (in)civile confronto con gli idioti. Li ghigliottino. Ovvero li banno, un click e zacchete, spariscono. Così la visione del mio mondo migliora. Eccome.
  • L’ombra scende come un peplo sulla giornata. Il nostro passato prossimo che domani sarà passato remoto. E nulla potrà più mutarlo. Né rimpianti, né rimorsi.
  • Se smetti di perseguire il tuo sogno, il tuo sogno diventerà la tua prigione.
  • Ahimè, nel tragico naufragio de La Concordia, è naufragata anche la decenza.
  • Sono convinta che nasciamo senza difetti e senza virtù ma con inclinazioni. Saranno le scelte che formeranno o deformeranno la nostra coscienza. E il nostro carattere sarà il risultato della trasformazione di quelle inclinazioni.
  • Nel pieno possesso delle mie facoltà psichiche e fisiche affermo il mio convincimento succo della mia esperienza in rete che tutto svela, che tutto rivela: l’umanità si divide in due mondi ben distinti, separati, lontanissimi tra loro e assolutamente inconciliabili. Da una parte operano individui che elaborano pensiero e dall’altra tubi digerenti che elaborano aria. Prosit!
  • Il potere del volere è il volere del potere.
  • Si è dannatamente soli, sia quando si vince, sia quando si perde. Quando vinci guardi la corte dei miracoli che hai attorno in perenne genuflessione. Quando perdi ti guardi attorno e non vedi più alcuno mentre in precaria genuflessione, speri tu in un miracolo corto.
  • Ah, ho capito il suo significato: hai il do del suo inizio nelle tue mani.
  • Alla faccia dei condizionali, potrei vorrei desidererei e degli avverbi condizionati, poi se quando ma forse e del magari. Sono i condizionali e i condizionati, gli onanismi in cui affogano gli esseri umani senza sostanza. Ma per crescere uomini con sostanza, date retta a me, tenete a mente due regole basi che ho adottato per i miei figli: “la mammella della mamma è secca”, e “non ho tempo per gli imbecilli”. Il risultato ? Tre individui autonomi, autosufficienti e liberi. Liberi di provare a sbagliare nel tempo indicativo presente. Nell’incondizionabile ora di adesso.
  • Il viaggio dell’amore? Dura un attimo. Dalla partenza, stazione cuore, con bagaglio e sogni. Alla fermata, uscita fegato con bagagli e calcoli.
  • L’appetito delizia il palato della vita col suo invito al piacere di sbocconcellare. La fame lo devasta con la sua urgenza del bisogno di divorare.
  • Non esiste altro accadimento che la morte di una persona nota che celebri con tanto clamore la sua vita. Per una bufera di tempo pubblico. Poi, potrà riposare in silenzio nel soffio di un ricordo privato.
  • Belare è più semplice che ruggire.
  • Ho il coraggio delle mie delazioni.
  • Troppa comunicazione ci rende incomunicabili.
  • Noi siamo meno solitari mentre rimaniamo più soli.
  • Se mi togli il dolore mi togli la conoscenza. Se mi togli la conoscenza mi togli l’amore. Se mi togli l’amore mi togli la vita. Che è la trasformazione del dolore in conoscenza d’amore.
  • L’invidia è la plateale manifestazione plateale dell’incapacità umana e dell’ammissione della propria inferiorità. Il braccio armato dell’invidia è sempre la calunnia. Corrode chi la prova e loda chi la riceve.
  • Ho infinita misericordia per coloro che nascono da un parto anale. Non si riprenderanno mai più nel corso della loro meschina vita. Mi spiace solo di non aver potuto creare un album di foto. Troppa scelta mi ha mandato in confusione!
  • La rete ti offre notorietà ti regala migliaia di contatti ma non ti offre spessore né ti regala personalità. Se sei meschino e vacuo, presuntuoso e arrogante resti quel che sei circondato da altrettanti dello stesso scarso valore. Anche gli sciocchi hanno bisogno di un Re Travicello per avere buona compagnia.
  • Il bello e il brutto della parola è che ognuno l’accoglie a seconda delle sue sensazioni. Quelle che prova in quel momento. La parola fruga dentro di noi è si appiglia a quello che trova dentro di noi.
  • Praticare la compassione, cum patior, è difficile ma non impossibile. Basta lasciar cadere il pregiudizio di sé che inganna sempre. La pietà è attributo della arroganza, la carità la sua mancia. La vera comunicazione con l’altro essere vivente è solo la compassione.
  • La misura del tempo è la foto. La sola misura che riesca ad ingabbiarlo. Per quel momento che testimonia la nostra esistenza, il passaggio che trapassa il nostro tempo e lo ferma.
  • La foto cattura l’essenza. Niente di meno, niente di più. Né l’età, né i tratti somatici, ma l’attimo in cui l’essenza si rivela.
  • L’uomo marito, è spesso il risultato delle addizioni e della sottrazioni dei conti in sospeso che la donna moglie, ha con se stessa.
  • Gli anaffettivi sono quelli che ti trattano da sveltina intellettuale, bontà loro, per arroventarti con problemi esistenziali, con spremute di solitudine maldigerite e richiesta di consiglio che non seguiranno mai, solo quando sono nella melma. Quelli che, poi dopo, manco sanno chi sei.
  • Il senso della vita parte dalla curiosità che genera desiderio, attesa ricerca, scoperta della bellezza, che è bontà, che è amore, che è vita. Con un senso.
  • Amore è due anime più una e in una, l’anima del noi.
  • Voglio essere ieri, fino a quando non saprò chi sarò domani, mentre imparo chi sono, oggi.
  • La bellezza ha un canone etico non estetico.
  • Più che rifatte oggi le donne sono disfatte.
  • Mai aiutare qualcuno senza prima avergli offerto strumenti per essere aiutato.
  • Se la vita osa darti uno schiaffo, tu rispondile con un calcio ai coglioni. Vedrai come ti si inchina ai tuoi piedi, sentirai come guaisce.
  • Ad ognuno di noi spetta uno spicchio di bellezza, un libro, una musica un quadro, una scultura, una poesia dove trovare il proprio anelito e ricreare l’io primitivo. Ne sono certa.
  • Ma in fondo cosa è mai il carisma? Dono di grazia, di fascino. E la grazia e il fascino sono verità. Si, verità, la verità vera che ognuno si porta dentro. La verità della propria stagione.
  • Quando si è quel che si sente di essere, si manifesta ogni stralcio di età che si è salvata. Ovvero si conserva l’innocenza della fanciullezza, l’entusiasmo della giovinezza, la consapevolezza della maturità.
  • Abbiamo la abitudine di pretendere che altri interpretino le parti che non ci prefiguriamo. A domanda, risposta. Quella che vogliamo ci sia data. Noi, che non sappiamo neppure quale sia la nostra parte nel copione che la vita ci scrive ogni giorno.
  • Un solo sostantivo racchiude la parte migliore di noi: rispetto. Nel rispetto c’è amore, onestà, lealtà, affidabilità, empatia, gentilezza, cortesia, affabilità, educazione, sensibilità, altruismo. Basta aggiungere bontà d’animo. E dunque, bellezza.
  • Il rispetto è il primo gradino della scala dei valori. Si, di quelli perduti.
  • Credo che sia più necessario un lifting estatico per l’anima, di un lifting estetico per il corpo.
  • Alle corte, tra il dono della fede e il dono del pensiero, dovendo scegliere, preferisco il secondo.
  • Non decidere significa prendere una decisione.
  • Ognuno tocca la profondità del sentimento che sceglie di esplorare. Dipende, credo, dal tempo in cui il pensiero può restare in apnea.
  • La poesia come ogni forma espressiva è liberatoria. Una voce soffusa, a volte e un grido, altre. Poiché è sempre ribellione. E allora considero poetico anche un sano, armonico, melodioso rock, il vaffa ad ogni velleità in cui si inciampa quotidianamente ovvero ad azioni solo abbozzate e poi abortite, quando la metrica della giornata è affastellata da incontri inopportuni e cialtroni.
  • Leggendo i risultati delle votazione dei Partiti, più che di elezione politica, mi pare si tratti di erezione di un grande ego.
  • La poesia è la preghiera dell’anima, la musica il suo breviario. L’arte il suo vangelo.
  • Quanto tempo ho da spendere? Conto le mie monete di attimi, tra un ancora e un domani, tra un chissà e un forse, tra un se e un ma, del tempo che mi è stato regalato e mi accontento delle mie monete di attimi già spese. Non posso acquistarne altre. Il tempo non è in vendita.
  • Credo che prima di domandare scusa agli altri, dovremmo domandare scusa a noi stessi, per ogni volta che abbiamo detto quel si stanco e menzognero, al fine di compiacere l’altrui esistenza, smettendo di piacere alla nostra sostanza.
  • La meschinità è semplicemente la manifestazione palese della arroganza della propria inferiorità.
  • La libertà? E’ un pensiero che rispetta la lealtà di se stesso prima di diventare azione. Punto.
  • Amare è accogliere quelle sensazioni complici, appaiate e reversibili. Quei moti , quegli stati di grazia tra due sentire identici, muti e non sordi, che si intersecano tra loro, come una serpentina che scoppia di silenzio.
  • In fondo noi che siamo? Un ricordo. Sempre e solo un ricordo che attraversa un tempo e uno spazio che non esistono e che si lasciano soltanto sfiorare dalla nostra effimera presenza. Si, noi esistiamo soltanto nel ricordo di noi, nel pensiero degli altri.
  • L’uomo crea opere per guadagnarsi l’immortalità della vita. La donna semplicemente la partorisce.
  • Noi, nella società non siamo davvero noi, ma solo la facente funzione del ruolo che occupiamo. Ovvero una esibizione della nostra apparenza. Non della nostra identità.
  • Credo che, anche se in preda alla rabbia, anche se invasati dalla collera, anche se spintonati dall’ira, perché non si trasformi in risentimento, non si debba mai commettere l’atto impuro di sporcare l’amore con il rancore.
  • I poeti spremono la polpa della vita e sputano i semi per berne il succo puro.
  • Il vero lusso della essenzialità, è proprio della consapevolezza di aver esaudito ogni sogno di gloria e risiede nella tenacia nel perseguire la gloria di un sogno solo. Vivere.
  • Non c’è amore che non sia amaro amare.
  • Quando muore un poeta, il cielo sputa acqua come il lama la saliva.
  • Se rispondi ad un idiota lo legittimi.
  • Riesci a salire sul predellino del treno in corsa e ad afferrare la maniglia del vagone, quando e se realizzi che potrebbe essere la tua ultima occasione di essere.
  • Lei donna ama lui uomo, quando riconosce come propria la sua identità d’eccellenza maschile. Lui uomo ama lei donna, quando riconosce come propria la sua identità d’eccellenza femminile. Lei è lui. Lui è lei. Due integrità che si mutano in un solo io. Il noi.
  • La destinazione della nostra vita, è il recapito autorizzato del nostro destino. Raccomandata con ricevuta di (non) ritorno.
  • Complice dell’abitudine è il complesso di colpa. Una zavorra che frena la vita e che induce poi al rancore. Ed è la moneta che si spende per sopravvivere dimenticando che la vita è fondamentalmente lealtà e l’assunzione della sua responsabilità verso se stessi e gli altri. Per il quieto vivere, ma in effetti si dovrebbe chiamare inquieto vivere. Anzi inquieto sopravvivere.
  • Il no, dire il no, è una conquista, un traguardo che si raggiunge con molta fatica. Il percorso può durare una vita intera. Dire no, quel no che sentiamo forte dentro di noi ma che non riesce ad arrivare alle labbra, nasconde la paura di sbagliare ancora. I rischio di ferire e di perdere ciò che si ha, per l’ignoto. Allora finiamo per compiacere gli altri e per dispiacere a noi. Io festeggio da due anni, l’anniversario del mio no.
  • Per alcuni la solitudine è uno stato di grazia, per altri uno stato di disgrazia.
  • Non ho mai capito e mai capirò come mai un idiota senta impellente la necessità di dimostrare quanto è idiota.
  • Noi siamo il pensiero che ricorda le emozioni che altri ci suscitano
  • Ogni associazione no profit, ogni volontario, ogni fondazione onlus, è la prova provata della inefficienza, indifferenza, inadeguatezza, indecenza della politica, del governo, dello stato.
  • La spiritualità dell’uomo è insita nella percezione che egli ha dell’amore e dato che l’amore è libertà e la libertà è rispetto verso l’altro, la spiritualità è la tutela della diversità che rende uguali, noi creature viventi, di fronte al diritto a vivere la vita che ci viene concessa.
  • Rispondo ad una domanda privata, in pubblico. No, non mi considero una paranoica, estremista, faziosa, aggressiva, fascista. Per cui dico a te, carnivoro al quale non impongo né la mia prospettiva, né il mio sguardo sul mondo e i suoi abitanti. Ti chiedo solo una certa onestà intellettuale, non domandarti: “cosa mangio oggi?.. ma “chi mangio oggi?” O meglio :”chi hanno ucciso oggi per farmi mangiare?” Ecco, a me basta questo. Che tu sappia di sbocconcellare, di ingoiare l’ultimo respiro di una vita farcita con tutte le sue emozioni , cucinata in casseruola con patate e carote. Prosit!
  • Nel web devi essere come sei nelle relazioni sociali. Se svuoti i tuoi malumori e le tue frustrazioni come in un confessionale e ti ergi su un palchetto che ti viene negato per palesi tue carenze nel reale, ti metti a capo di una orda paritetica che stupidamente va all’assalto  della volgarità, pur di dimostrare di essere qualcosa. Non qualcuno beninteso. E nessun cretino è tanto cretino da averne consapevolezza.
  • A volte è meraviglioso pensare di non pensare di pensare.
  • Quattro sono le prime parole da insegnare ai propri figli: per favore, grazie, scusami, perdonami. Quando piccini, crescono in casa tua. Quattro sono le ultime parole da pronunciare ai propri figli: per favore, grazie, scusami, perdonami. Quando cresciuti, escono da casa tua.
  • L’uomo? E’ la sua parola d’onore.
  • La luce entra anche nella più piccola feritoia che l’ignoranza lascia indifesa. Ecco, io, con il mio impegno quotidiano nelle battaglie di civiltà, miro ad entrare in quel varco per sentirmi utile, e sono contenta, soddisfatta, quando viene riconosciuto il mio piccolissimo contributo offerto alla riflessione di quella luce.
  • Amare le proprie cicatrici di errori, come amare le proprie rughe di emozioni, avvertirle come sfumature della propria sensibilità, come parte dei propri raggi di sorrisi e delle proprie fiumane di lacrime, permette di morire e di rinascere. Permette di essere. Ed essere è quello conta.
  • Noi siamo causa ed affetto di noi stessi.
  • Sbagliare in proprio è decisamente meglio che sbagliare per conto terzi.
  • Non ho parole per le parole per dirlo. Ammutolita perché nel silenzio vibri il pensiero che possa bucare il coma indotto dell’intelligenza, del logico susseguirsi, dai fatti all’analisi. Fino all’opinione che produce indignazione. Che porta all’azione per riappropriarsi della propria, non negoziabile dignità. Di persona.
  • Cosa siamo diventati? Tubi digerenti che digeriscono, con un rutto, anche l’anima.
  • Nel nulla c’è speranza? O nella speranza c’è il nulla?
  • Voglio il tempo del tuo desiderio che offre tempo al mio tempo di desiderarti.
  • Tu, uomo, sei ombroso come un cavallo allo stato brado, ma io donna, so scalciare come una puledra ribelle.
  • Ogni donna, anche se non lo sa, appartiene al mistero di un uomo. Uno solo. Ogni uomo, anche se non lo sa, appartiene al mistero di una donna. Una sola.
  • Mi piace testimoniare il sottile filo di luce di tutte le emozioni di spirito e carne che permeano noi, uomini e donne, all’assalto della vita.
  • I poeti vivono la stessa vita delle persone comuni. Ma spremono la vita per trovare il suo succo, il suo significato.
  • L’età? E’ solo un pulviscolo sulle spalle. Con una mano la si spolvera via.
  • Gli anni non si portano addosso. Si indossano.
  • Si può invecchiare senza dimenticarsi.
  • Il corpo è l’abito stretto, largo, stazzonato, alla moda, striminzito, fuori taglia, classico, ridicolo, chiazzato, sgualcito, inamidato, vaporoso, colorato, immacolato che indossiamo ogni giorno e che scegliamo dal guardaroba del nostro umore.
  • Il tempo è una brace nel camino della nostra esistenza. Se aliti ispirazione, si riaccende nella fiamma. Se soffi aridità, si estingue nella cenere.
  • Siamo apolidi dell’esistenza fino a quando non accettiamo la cittadinanza dell’amore. E colui, colei che amiamo, diviene la nostra patria.
  • Un grazie muto. Perché un grazie muto, così ogni tanto rivolto a chi ci ha preceduto, a chi ha lottato per offrirci la libertà con cui oggi ci esponiamo e di cui abusiamo è doveroso.
  • L’emozione è come il sole che abbacina. Elude le sbarre della gabbia del nostro vivere e ci rende liberi.
  • La sensibilità è l’intelligenza dell’anima. L’intelligenza è la sensibilità della mente. L’intelligenza sensibile e la sensibilità intelligente sono la nostra bellezza.
  • Oh cielo! Mi accorgo di avere finito le desinenze in ore. Quelle che fanno rima con cuore, amore, languore. Me ne sono avanzate invece un tot, di quelle che fanno rima con mulo.
  • La collera furiosa verso il mondo, è la trincea di filo spinato dietro cui si barrica, per proteggersi, chi non si ama, per cui non si sente amato.
  • Gentili politici, pardon politicanti, arraffoni, cialtroni, maleducati, ignoranti, opportunisti, bugiardi, indagati, imputati, denunciati, collusi, ingordi, pregiudicati, prescritti, con le chiappe incollate agli scranni, vi comunico che, personalmente, mi avete rotto i coglioni.
  • Anche oggi scorrendo i titoli che narrano il nostro paese, ho annotato che chi si è parato le chiappe, non è stato il cittadino, il comune morale ma il furbo, il comune immorale. L’Italia è una macellonia di cialtroneria, di ingiustizia, di impudicizia, di indecenza.
  • Chi l’ha detto che non bisogna dare perle ai porci? Meglio non darle a taluni uomini. Ci sono maiali molto più sensibili alla bellezza dei sentimenti di certi maschi.
  • Riflettendo, qualcuno crede di indossare una cravatta e non si accorge che è un cappio.
  • Le fedi al dito? Manette ai polsi. Catene alle caviglie. Collare e guinzaglio di una coppia che scoppia di convivenza forzata, che non ha la forza ne il coraggio per liberarsi dai cerchi concentrici della paura della solitudine.
  • Chi tiene il piede in due scarpe, finisce per perdere entrambe le scarpe ed è costretto a camminare scalzo. Si, ma sui carboni ardenti del suo opportunismo.
  • La condizione migliore di vita? Conquistare una serenità inquieta e una inquietudine serena.
  • Spesso il proprio punto di vista è un punto e virgola di svista.
  • L’attimo frulla nel suo volo. Ha due ali, ora e una coda, mai più.
  • La vita è un contratto a tempo determinato che sottoscriviamo senza possibilità alcuna di rinnovo. Prendere o lasciare.
  • Si scrive immunità, si legge impunità.
  • Chi gode si accontenta.
  • Finché c’è speranza c’è vita.
  • Non c’è spina senza rosa.
  • E’ tempo perso quello che le comparse impiegano ad affannarsi per diventare protagonisti. I numero zero non potranno mai essere numeri uno. Lo dice la matematica.
  • Chi ha il perché, trova il come, il dove e il quando. Sempre.
  • Noi non possiamo possedere alcunché. Ma siamo posseduti dalla possessione del desiderio di possesso.
  • Cercando te ho trovato me.
  • Siamo la culla e la tomba di chi amiamo.
  • Quanta impazienza occorre nella vita per viverla!
  • Preferisco essere sorpresa dagli affetti speciali piuttosto che dagli effetti speciali.
  • Ricordarti di portarti sempre con te in qualsiasi viaggio tu abbia desiderio di intraprendere.
  • Per chi ti trascura, ascolta me, neppur del tuo pensier, vale la cura.
  • Nel corso della vita attraversi due fasi. Nella prima cerchi i complimenti. Nella seconda cerchi i complementi.
  • Si ammira negli altri quel che si è poiché si ha la capacità di riconoscerlo. Si invidia negli altri quel che non si è poiché si ha l’incapacità di riconoscerlo.
  • Dilemma in bilico: coraggio o buona reputazione? Il coraggio crea una buona reputazione. Una buona reputazione non crea il coraggio.
  • La fotografia è la presenza di una assenza.
  • Ho imparato che per gli uomini noi donne siamo divise in due categorie. O valiamo il pene o valiamo la pena.
  • L’equilibrio ottimale per godere di una gratificante vivacità si colloca tra un sogno pensante ed un pensiero sognante.
  • Gli abilitati alla cattedra si definiscono insegnanti, gli abilitati alla cucina si definiscono cuochi, gli abilitati alla medicina si definiscono medici.  Uomini portatori di vita. Gli abilitati alla uccisione si definiscono cacciatori. Uomini (?) portatori di morte.
  • Corre l’obbligo di essere sempre all’altezza della propria nomea. Per non ripiombare nell’anonimato. Forse è per questo che l’imbecille mostra tanta coerenza e perseveranza nel continuare ad esserlo.
  • Più che le affinità elettive, meglio privilegiare le affinità selettive.
  • Siamo tutti diversamente labili.
  • L’equilibrio ottimale per godere di una gratificante vivacità mentale si colloca tra un sogno pensante ed un pensiero sognante.
  • Fino a che c’è speranza, c’è vita.
  • La mente è l’organo sensuale dell’anima.
  • L’amante perfetto è colui che riesce a mantenere costante l’erezione mentale.
  • Il rimpianto morde, il rimorso demorde.
  • Per potersi innamorare, si deve smettere di amare.
  • Gli anni che passano, a volte ti trapassano.
  • Prima di impegnarsi seriamente con un uomo divorziato, è buona norma chiedere referenze alla di lui ex moglie.
  • Non basta il velleitarismo per fare di un uomo grande un grande uomo.
  • La sola donna che può fidarsi ad occhi chiusi di un uomo, è una vedova.
  • Quando piove, sono svelti tutti a chiederti, con educazione, l’ombrello, ma quanto torna il sole, dimenticano, con maleducazione, di rendertelo.
  • Il ladro fa di ogni occasione un furto.
  • C’è sempre una ultima volta.
  • E’ una scelta obbligata: nel vivere non hai scampo, o ci metti la faccia o ci metti la feccia.
  • La religione è un salvacondotto. I più la praticano per avere la certezza dell’assoluzione ancora prima di scegliere quale peccato commettere.
  • Si deve eterna gratitudine a quelle persone che dopo essere entrate nella tua vita col sorriso, decidono di andarsene col ghigno. Insalutati ospiti. La loro palese maleducazione, il loro evidente opportunismo, sono il miglior viatico per accompagnarli definitivamente nel mondo dell’oblio, con un applauso finale alla loro vigliacca uscita dalla tua scena.
  • E’ la connivenza con i nostri desideri che rende inaccettabile la realtà.
  • Non ha speranza di essere chi vorrebbe essere chi sarebbe se… Rimane come è.
  • Per pacificarsi col proprio destino, è buona norma smettere di esserne complici.
  • L’emerito stronzo è convinto che la sua arida arroganza sia sinonimo di superiorità intellettuale.
  • E’ un classico: chi è presuntuoso è anche presuntuosamente pretestuoso. Chi è pretestuoso è anche pretestuosamente presuntuoso.
  • Non si può pretendere che qualcuno entri nel proprio mondo se non si è disposti ad entrare nel suo mondo.
  • Il senso del ruolo non è semplicemente lo stare al proprio posto, è trovarlo il proprio posto. E’ l’avere la consapevolezza dei propri limiti. E’ l’essere nelle righe del tempo, del preciso momento del proprio tempo. E’ l’accettare la parte che viene suggerita dalle circostanze. In attesa di riscrivere nel proprio copione, un altro ruolo.
  • Credo non esista una donna al mondo, che per almeno una volta nell’arco della sua vita, non sia stata colta dalla sindrome del … rimorso spese!
  • Corre l’obbligo di seppellire il passato per dissotterrare il presente al fine di seminare il futuro.
  • Quando possiedi nulla, hai tutto.
  • In attesa dell’autopsia di Daniza la società civile comunica che l’esame autoptico della umanità si è già concluso: causa della sua morte, tracce sovrabbondanti di anestetico politico.
  • Ora il Trentino potrà immettere sul mercato una varietà di mela aggiuntiva: la mela narcotizzata. Ma è già mela marcia. Non la comprerà nessuno.
  • L’assuefazione è l’agonia della vita, il coma del pensiero.
  • La cortesia e la gentilezza sono la vera eleganza del cuore. La raffinatezza del carattere, la classe del comportamento. Il resto è edulcorata ipocrisia.
  • Ci sono persone che pur convivendo per anni non si sono mai incontrate né si incontreranno mai nel corso della loro vita.
  • Per essere liberi di… si deve essere liberi da…
  • La prima donna che si è sottoposta alla fecondazione assistita, se la memoria non inganna, si chiamava Maria.
  • Il pensiero batte dove il ricordo duole.
  • Come posso affermare con esattezza la mia età? Cambia di secondo in secondo.
  • Altruismo double face. Quando offriamo da bere, spesso è perché abbiamo sete.
  • Il tempo ha il suo tempo. Se corre inciampa, se va piano si perde.
  • Il ricordo di un amore naufragato, torna sempre sul luogo del relitto.
  • Leggere i quotidiani: Il giro dell’immondo in 80 minuti.
  • Primo giorno di scuola: Per chi suona la campanella.
  • L’individuo che coniuga il condizionale nel pensare, è purtroppo affetto da delirio di impotenza.
  • Mai abituarsi alla abitudine.
  • L’imbecillità è di per se stessa una molestia.
  • Sono bellissime le donne tutte d’un pizzo.
  • Pochi realizzano che allentando il cappio della corda che li soffoca possono usare la stessa corda per evadere.
  • Non ho alcun dubbio che il cacciatore che in tempo di pace gioca a fare il soldatino, in tempo di guerra sarebbe un disertore.
  • Il dire sì ti dà coraggio. Il dire no ti dà dignità.
  • E’ stato un amore a prima svista.
  • Chi tace, consente.
  • Chi non si somiglia, si accapiglia.
  • Non scegliere è una scelta.
  • Il temporeggiatore sempre in bilico sulla indecisione, vive di scarti e di scampoli di vita altrui.
  • Mai darsi per persi.
  • Il dente del pregiudizio non si cura. Si estrae.
  • Per alcuni si può affermare che … la classe non è acqua. Ma per altri si ha ragione di dire che … la classe fa acqua. Da tutte le parti.
  • Se decidi di offrire una seconda volta a chi ti ha pugnalato alle spalle la prima, considera che potresti mettergli in mano la lama con cui prendere meglio la mira per centrare direttamente il tuo petto.
  • Il girotondo dell’umanità si compone di uomini giusti sposati a donne sbagliate che amano uomini sbagliati sposati a donne giuste.
  • Il divorzio, per la donna è questione di trovare l’accordo con il proprio coraggio. Per l’uomo è questione di trovare un accordo con la moglie per l’appannaggio.
  • Frustrazione : essere capaci di intendere ma incapaci di volere, essere incapaci di intendere ma capaci di volere.
  • Il sogno è il desiderio che vagheggia.
  • L’indipendenza economica va di pari passo con l’autonomia emotiva.
  • Non è il bisogno che deve diventare sogno, ma il sogno che deve diventare bisogno.
  • Le lusinghe sono tagliole di vacue parole con cui i bracconieri delle nostre emozioni tentano di azzopparci.
  • Il rovescio della fortuna è l’azione del Karma che colpisce a proposito come uno schiaffo la bocca di chi ignobilmente ha sparlato a sproposito. In tale maniera il soggetto diventa oggetto di una provvidenziale Karmata. E ben gli sta.
  • Certo che posso giustificare la maleducazione. Ma solo se colui che si è mostrato maleducato è in coma o è deceduto.
  • Oggi ti innamori su Facebook, ti fidanzi su Google Plus, litighi su Linkedin, tradisci su WhatsApp, ti riappacifichi su Instagram, ti sposi via Skype, divorzi via Twitter e paghi gli alimenti con Paypal. E’ tutto virtuale, anche il fare all’amore!
  • Quanto vorrei che si percepisse la mia essenza, non che si annotasse la mia assenza!
  • Un amore che finisce è un amore che non è mai cominciato.
  • Il cuore, per l’amore mancato, è la croce brunita del lutto, sul Golgota del ricordo.
  • La vita è la coniugazione del verbo sorprendere e sorprendersi. In ogni suo tempo.
  • La vita langue per assuefazione, non per astinenza.
  • Non tutti coloro che si perdono vogliono essere trovati.
  • Qualsiasi religione è un attentato all’intelligenza.
  • Eclissarsi: darsi alla macchia. Quella che resta indelebile sulla propria (in)coscienza.
  • La religione dell’uomo è l’umanità.
  • Preferirei essere dannata che d’annata.
  • Voglio diventare parola. Il mio grande e unico amore di identità.
  • Puoi nascere uomo, se hai il gingillo, puoi nascere donna, se hai le mammelle, ma non sei né uomo né donna se non togli la crosta all’anima per diventare individuo.
  • Una promessa non sempre è una premessa di lealtà.
  • Non perde dignità chi domanda aiuto di qualsivoglia genere, in caso di traversie ad un amico che volentieri lo soccorre. Perde dignità chi passata la buriana, dimentica il debito, l’amico. E l’onore.
  • Io non cedo al mio destino. Casomai, all’uopo, mi concedo.
  • Ho imparato che non esiste la persona giusta. Esiste la persona … aggiustata.
  • Il principio ovvero il valore dell’etica viene prima della persona. Sarebbe a dire che l’onestà intellettuale non tollera né antipatie né simpatie.
  • Il segreto del vivere è tutto qua: avere cuore, avere fegato.
  • Prima di offrire attenzione, interesse, tempo, energia, insomma amore, sarebbe buona norma assicurarsi che il ricevente non voglia considerare la profferta della propria parte più pura, come un elemento appiccicoso che ha perduto la fragranza, di cui sbarazzarsi senza alcun disagio.Tipo una gomma da masticare, masticata, finita per un malaugurato caso sotto le sue scarpe.
  • Leggere un libro, è interrogare un Maestro. E’ sfogliarsi, pagina dopo pagina. E’ pensarsi. E’ conoscersi. E’ leggersi. E darsi finalmente un titolo.
  • A che servono i dieci comandamenti?  A testimoniare il limite tra il bene e il male, se uno non ci riesce a capirlo di suo. Credo, datosi che sono in tanti che non ci arrivano… di loro… che se ne dovrebbe aggiungere uno: non corrompere.
  • Ah le Sentinelle in piedi! Vogliono la famiglia normale. Beh, io dovrei credere che la famiglia normale abbia origine da una vergine e dallo spirito santo. E ancora prima dai figli di Adamo ed Eva che ovviamente erano fratelli e sorelle. Dunque, mumble mumble, da una fecondazione assistita, da un incesto. Però a me non pare tanto normale, ma se lo dicono loro….
  • Se è vero che … De gustibus non est disputandum, è altrettanto vero che anche … De disgustibus non est disputandum.
  • Le favole qualche volta vanno riscritte poiché la realtà supera la fantasia. E posso, senza tema di smentite affermare che….Ho baciato un principe e si è trasformato in rospo.
  • Ogni giorno ha…la bocca aperta… altro che l’oro in bocca! La mail d’invito ad una cena di singles, (inutile chiedersi come lo sanno, che sono single, dico, ormai in rete si sa tutto!,) è: Dai, vieni anche tu che giochiamo al dottore. Non replico ma mi … faccio sempre più convinta che siamo alla frutta. Si, marcia.
  • Il nostro cervello dovrebbe essere in grado di elaborare filtri emotivi per saper riconoscere le persone che ci apprestiamo a conoscere. Al fine di spostare direttamente nell’area … spam quelle persone che si mostreranno infingarde  e che dunque, sarebbero da disconoscere immediatamente.
  • L’amore è come un violino. Prima o poi si scorda.
  • Dì a tua figlia che è intelligente. E insegnale che vale molto più per l’autostima inseguire e trovare un ruolo come AD che uno spennacchiato principe azzurro.
  • Dì a tuo figlio che manifestare le proprie emozioni, piangere, provare tenerezza ed empatia, non è da femminucce, ma anzi è da grande uomo perché le lacrime di commozione sono schegge di bellezza trasformate in stille di rugiada.
  • Mi batterò fino a che avrò forza perché il silenzio che per l’uomo è codardia e che per la donna è disprezzo, non sia per entrambi solo profonda contemplazione.
  • L’errore più lancinante da ammettere con se stessi, è l’errore di valutazione. Come dire… avere trattato da re un semplice villano.
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