E basta con questo linguaggio sessista che impera ovunque!


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E basta con questo linguaggio sessista che impera ovunque!

Posted on luglio 22, 2016 da Ultima Voce in Attualità // Nessun commento

Rosanna Marani

Di Rosanna Marani

Orripilata. Basita. Stupefatta. Indignata.

In giro e siamo nel 2016 Avanti Cristo c’è ancora qualche pene con qualcosa attorno, che trasforma la società in una osteria numero 100.

Ci risiamo, gentucola incolta e arrogante che conduce trasmissioni pubbliche, non connette il cervello per pensare e lo lascia vagabondare, orfano di decenza. Mi riferisco ai conduttori Massimo Vari, Roberto Marchetti e Federico De La Vallée in onda su Radio Globo che come denunciato sul blog Pasionaria.it, hanno dato fondo al peggio del loro linguaggio triviale, durante la trasmissione The Morning Show in diretta tutti i giorni, nelle puntate andate in onda dall’8 al 15 luglio scorso.

E basta con questo linguaggio sessista che impera ovunque! La parola assume una responsabilità etica nella profondità del suo significato. E se chi la proferisce ne carpisce il significato ma non lo onora, poiché ne abusa, commette già peccato di amoralità. È infatti la parola stessa che definisce qualsivoglia funzione e l’associa alla sua precipua etica. Non la si può usare impunemente come fosse un coriandolo o una clava.

Questi beceri pseudo fustigatori del costume, “so ragazzi” che giocano sul doppio senso da balera. E che hanno proseliti sui social, che si esprimono in commenti davvero deliranti, tipo La vittima dello stupro “se l’è cercata”.

E il tutto avviene in una società distratta, che tollera e non reagisce.

E allora, via con la volgarità, con le oscenità, cagna, gallina, vai a fare calza, etc. purchè si marchi a pelle la donna, per dare addosso al debole e la donna è considerata debole ed è la vittima predestinata all’insulto, vittima sacrificale del dileggio. Che cosa non si fa pur di strappare qualche salace risatona, per avere un like, si strazia l’ironia facendola diventare sarcasmo di pessimo, “pessissimo” gusto!

L’alibi addotto poi, ad offesa avvenuta e acclarata, è sempre e costantemente uno solo: la satira. Ma quale satira! Chi ci prova gusto (da palati rozzi), nel sollazzarsi in tale marciume di consonanti e vocaboli, è un satrapo intellettuale, anche se di intelletto non ne mostra traccia alcuna!

La donna ancora oggi, vista come portatrice di solo attributo sessuale, non nella sua interezza! La donna ancora oggi vista solo come vagina! Che odore di stantio, che sapore di muffa!

Nulla sovviene a questi peni, a lingua libera, con qualcosa attorno che offrono un esempio negativo, nulla sovviene loro sul femminicidio, una piaga tremenda a cui si deve porre rimedio a tutti i costi, sulle manifestazioni Flash mob, sulle prese di coscienza mondiali per dire no alla violenza su di noi, per liberarci da un fardello pesantissimo di sangue versato. No, non pensano che siamo esseri umani ed abbiamo stessi doveri e stessi diritti. E che pretendiamo pari dignità.

Noi siamo donne della serie, “non diteci come dobbiamo vestirci ma ditevi, a voi uomini, di non stuprarci.”

E ci stuprate, sì, anche quando ci mancate di rispetto verbalmente.

Andiamo oltre, dimentichiamo la storia passata, scordiamoci delle religioni che ci hanno messo del loro, nel negarci l’individualità.

Lorsignori teologi ci reputavano addirittura senza cervello, ci hanno inquisito, ci hanno bruciato sulle pire come streghe e ancora oggi da qualche parte del mondo l’uomo dell’io (d)io, ipertrofico, uccide il corpo femminile per negare l’esistenza della sua essenza.

Pensare che sono le donne a mettere al mondo i loro peggiori nemici: quegli uomini che di persone non hanno né la natura, né la sensibilità, né lo spessore morale.

La civiltà comincia con la cultura, prosegue con l’eradicazione del luogo comune e con l’accettazione del diverso da noi.

Beh, se il diverso da me “donna non solo vagina”, è un “solo pene non uomo”, non ci sto.

E rimarco la mia indignazione a chi dalla radio grida: “Le femministe hanno rotto i coglioni, andrebbero rase al suolo.”

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Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Voglio essere ieri fino a quando non saprò chi sarò domani, mentre imparo chi sono oggi!
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4 risposte a E basta con questo linguaggio sessista che impera ovunque!

  1. “Le femministe hanno rotto i coglioni, andrebbero rase al suolo.”

    Che splendida, ineguagliabile citazione! Tu sei capace di cogliere l’essenza della coglioneria maschile in una loro stessa frase. Le “femministe” vanno “rase al suolo”! Che capolavoro linguistico, che chicca di logica e semantica!
    Ad analizzare bene la frase ci sarebbe da scrivere un saggio.
    Per costoro le “femministe”, ovvero tutte noi donne, sono un edificio? Un palazzo? Un tempio da demolire? Una fortezza da espugnare e distruggere?
    Sì, certamente! Un tempio in cui costoro non hanno accesso, una fortezza chiusa, che costoro possono sperare solo di penetrare con la forza e la violenza. Freud impazza in questo lessico sub(umano)conscio.
    Questa citazione non dice solo dell’ignoranza crassa, e dell’imbecillità di costoro. Dice molto di più, e dice purtroppo molto anche sulla lunghissima strada che noi, assieme ai nostri compagni più sensibili e umani (ci sono, e per fortuna sono tanti, anche se non sbraitano come i suddetti “costoro”) dobbiamo ancora percorrere, e sulle violenze verbali e anche più concrete che dobbiamo ancora essere preparate a subire, anzi non a “subire”, perché ne abbiamo abbastanza, ma “fronteggiare”.
    Magari anche imparando a parlare la loro lingua, non è difficile in fondo: io conosco abbastanza bene sette lingue, non ho difficoltà ad esprimermi anche nella loro.
    E allora tradurrò in questa “lingua” la tua elegante trattazione del concetto, fatta utilizzando un lessico quasi tecnico per precisione e linguisticamente corretto, ma per loro del tutto incomprensibile:
    Ecco il concetto, debitamente tradotto per tutti i “costoro” che capitassero dalle nostre parti, così che non posssano dire di non aver capito.

    “Quelli che pensalo la donna solo come una fica o un buco, hanno il cazzo al posto del cervello e il culo al posto della bocca!”

    Ci avranno capito adesso?

    Un abbraccio mia carissima

    (Non ho avuto ancora tempo, ma vorrei risponderti anche su Islam e Occidente, il tema del tuo intervento precedente, ci terrei, ma non voglio “buttare giù”, è troppo importante e delicato, lo farò – se potrò – appena possibile)

    Marianna

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  2. lorenzo ha detto:

    Se leggi spinoza o vedi in tv montanini cosa fai? fai partire la “pene/a” di morte? e quanto ti indigna vedere miss italia??? o le varie pubblicità?

    Secondo me il marcio c’è negli occhi di chi guarda o in questo caso di chi ascolta….

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    • Rosanna Marani ha detto:

      No, Lorenzo, faccio partire la penna. Chi ascolta o vede il marcio, probabilmente è male educato a cogliere i soprusi della parola e dunque del linguaggio. E chi scrive ha il dovere di stigmatizzare e suggerire la riflessione. È così che sono cominciate le battaglie di civiltà e che continuano oggi, passandosi il testimone, con qualcuno che si è indignato e l’ha scritto e detto.

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