Effrazione


In ogni tramonto scorgo l’alba. In ogni alba scorgo il tramonto.

L'Orto di Rosanna

Effrazione

Effrazione 

Effrazione

Di

Emozione

Sgorbia

Simmetria

Nelle

Schegge

Svenate

Corruccia

Ruga

Nel

Sangue

Spento

Corrusco

Di

Amore

Adirato

Crea

Vortice

Attorcigliato

Esalazione

Intossicata

Negli

Alveoli

Otturati

Da

Piena

Di

Iracondia

Creata

Dal

Creatore

Per

Creatura

Inginocchiata

Saccente

Di

Dolore

Opaca

Di

Colore

Illusione

Centrata

Da

Dardo

Ovattato

Di

Drappo

Nero

Nasconde

Lembo

Di

Nuova

Aurora

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Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Voglio essere ieri fino a quando non saprò chi sarò domani, mentre imparo chi sono oggi!
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4 risposte a Effrazione

  1. Rosanna Marani ha detto:

    Poesia Effrazione

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  2. Pingback: Effrazione | MAXIMUSOPTIMUSDOMINUS

  3. Riprendendo il filo dei miei commenti, su questa tua fresca – insieme luccicante e torbida – ultima poesia.

    Dio, come la tua scrittura somiglia a un fiume (già lo avevo notato da tempo, anche in queste pagine, e vi avevo scritto qualche piccolo verso, se ricordi), con il suo percorso imprevedibile, a volte rapido, spaccato, scintillante, a volte torpido, torbido (appunto), dissonante.
    Non so da cosa derivi la tua maestria che tutta in realtà si risolve nella scelta della Parola-Gioiello da isolare e da infilzare nella collana che stai organizzando. Intendo dire se il tuo sia più istinto, sensualità, orgasmo, oppure più abilità, studio, meditazione. Tu certo sosterrai la tesi dell’istinto, lo so, ma io mi tengo i miei dubbi da “intellettuale” e passo oltre, perché in realtà tutto ciò non importa.
    Ciò che conta è l’oggetto che risulta dal tuo lavoro. Perché, più di qualunque altro scrittore dilettante o meno, i tuoi lavori sono “oggetti”, chiusi in sé, assai più che “discorsi” o, meno ancora “narrazioni”.
    Vedi qui, ad esempio, questo è un fiume, e questo fiume ecco che parte spumeggiante e un pò rabbioso, fin dai primi “versi-parola” (Effrazione… Sgorbia… Schegge…) ed ecco che poi s’intorbida, s’intossica, proprio attorno alla parola chiave “Amore”, certo NON a caso:

    “Amore
    Adirato
    Crea
    Vortice
    Attorcigliato
    Esalazione
    Intossicata
    Negli
    Alveoli
    Otturati
    Da
    Piena
    Di
    Iracondia
    …”

    Mamma mia! Quanta amarezza, quanto disagio, quanto dolore che viene strappato dal fondo melmoso dalla corrente del tuo eloquio, un ingolfo da idraulico, una occlusione da scorie cumulate, un trombo del condotto che porta vita al cuore… Dio mio, Rosanna, ti abbraccio, per l’emozione che mi fai provare, a sentirti così, così donna, così umana, così Anima Ferita, il lettore, la lettrice, un minimo sensibile è chiamato a consolarti, a confortarti…
    Eppure, nella tua poesia, anche la più disperata c’è sempre un “eppure”…
    Eppure dicevo, sul finale ecco improvviso, sotto un taglio di luce del tutto inatteso, uno scintillio che scocca dall’orizzonte, abbagliante, perché – è più forte di te – la vita t’esplode dentro, nonostante tutto.

    “…
    Illusione
    Centrata
    Da
    Dardo
    Ovattato
    Di
    Drappo
    Nero
    Nasconde
    Lembo
    Di
    Nuova
    Aurora”

    Ecco! L’illusione ritorna, rimane illusione, ma accende una “Nuova/Aurora”…
    Questa sei tu. Tenera e forte. Delusa ma mai doma.

    Il fiume scorre, reca distruzione, a volte, ma primariamente vita: questa, non altro, è la Poesia.

    Un abbraccio
    Marianna

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  4. Rosanna Marani ha detto:

    Ciao Marianna cara. Seguo l’istinto che acuisce ogni mia percezione. E la trasmigra sulla carta. Nelle parole trovo consolazione, così come nel mio istinto trovo energia. E’ vero, mai doma, mi ubriaco di dolore o di gioia per cinque minuti, il tempo di bere il loro calice. Poi, poi, poi guardo avanti e aspetto che l’orizzonte si rischiari.Grazie di esserci.

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