Realtà


Realtà

Realtà

Squarcio

Di presenza

Ammuffita

Segno

Di gocciolo

Trasudato

Realtà

Ondeggia

Tra fine

E principio

E’ rivolo

Nel sussurro

Amato

Di figli

E’ specchio

Nell’umore

Colato

Di paura

E’ disordine

Nelle idee

Afflitte

Di sofferenza

Realtà

E’ spiga

Odorata

Di vita

Invadente

Nella genesi

Che mette

Punzoni

Di caule

Residuo

Di ieri

Nel raccolto

Di domani

Per sete

Di buio

Per fame

Di luce

Annunci

Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Voglio essere ieri fino a quando non saprò chi sarò domani, mentre imparo chi sono oggi!
Questa voce è stata pubblicata in Divulgazione, Emozioni, Figli, Poesia, Rispetto per la vita, Segnalazione e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Realtà

  1. Rosanna Marani ha detto:

    Poesia Realtà

    Mi piace

  2. Cara Rosanna,

    chiedo ospitalità nel tuo orto, in rigoglio di primavera, cara, e volevo approfittare di questa tua ultima composizione, scritta peraltro col tuo consueto piglio ardito e vigoroso, per toccare un argomento su cui sto riflettendo per conto mio in questi giorni.
    Come sai io personalmente non amo molto la lettura ad alta voce, dico della poesia in generale, e dei miei versetti in particolare.
    Sai anche che sono ben consapevole che si tratta di una ragione di gusto mia personalissima, e che so bene come la poesia abbia la sua radice primaria nella voce umana, nel canto. La scrittura, in caratteri codificati, è una acquisizione che possiamo dire recente, e tutt’affatto definitiva e meno che mai di ordine o merito qualitativo.
    Tu, al contrario, ascrivi da sempre alla esecuzione vocale delle tue composizioni poetiche una importanza primaria. I mezzi tecnici oggi consentono con pochissimo sforzo di incidere la propria voce, e la propria mimica, e diffonderla. Non so se questa chiara scelta di metodo ti derivi dalla tua esperienza giornalistica, dove eri abituata a mettere in campo viso, corpo e voce, davanti a un pubblico. Non so se si tratta di una tua scelta istintiva, tu di solito rivendichi dialogando con me questa tua felice istintività primaria, quasi a rimarcare la tua distanza da una “intellettuale” come me, ben sapendo che proprio la “intellettuale” suddetta non può non “invidiare” la libertà creativa che questa istintività può dare (se ben cavalcata, come un puledro libero e selvaggio). Certo è che è una tua caratteristica unica e originale.
    E questo mi porta a considerare come TUTTA la tua scrittura poetica possa essere compresa pienamente SOLO tenendo in conto di questo fatto, cioè di come essa nasca realmente non per la pagina scritta (che per te è soltanto un veicolo di passaggio) ma per le vibrazioni della tua voce e, perché no, per i lampi dei tuoi inconfondibili occhi.
    Un poco come nelle antiche scuole del Bardi, dove l’oralità era considerata espressione primaria del Sacro, e la scrittura veniva rifiutata come contaminazione profana e profanante dell’Uomo Terreno, dell’esteriorità del visibile, così nelle tue composizioni la dimensione orale, di suono, prevale in modo evidente.
    Nessuno che non tenga bene conto di questo può comprendere davvero e a fondo la tua scrittura.
    È un concetto che ho ripetuto spesso in queste pagine, perché del resto è così evidente che le parole per te sono soprattutto agganci sonori, con le loro sonorità intrinseche, le allitterazioni, il ritmo cadenzato dagli accenti, il totale affrancamento sillabico, tanto che non si potrebbe parlare dei tuoi versi senza tirare in ballo la musica, con i suoi parametri di ritmo, melodia, armonia.
    Ed è forse anche per questo che i tuoi lavori sembrano attirare l’attenzione dei musicisti.

    Bene, allora a questo punto direi che TUTTA la Poesia è l’incontro tra senso e suono, e la poesia scritta potrebbe essere considerata alla stregua di uno spartito musicale, dove con l’ausilio di versi, spazi, vuoti e pieni, ritmi, segni, simboli e parole cerchiamo di fissare in qualche modo l’intonazione, il suono, la pronuncia vocale, il senso, la sensualità e il canto. In questa direzione, da qualche tempo in modo più consapevole anche grazie al tuo esempio, anch’io sto lavorando sulla mia scrittura.

    E comunque, ecco come qui, in questa composizione intitolata emblematicamente alla “REALTA'”, prevalgono i suoni e i significati di terra, di argilla, del tangibile, rugoso, solido, vero: “presenza ammuffita” “gocciolo trasudato” “spiga odorata” “umore colato” “punzoni” “residuo” “raccolto”…

    Rosanna, t’ammiro.

    Tua
    Marianna

    Mi piace

    • Rosanna Marani ha detto:

      Cara Marianna, ho riflettuto sulla tua interpretazione della mia espressività. Non ho mai ritenuto degna di attenzione la mia voce fino a quando ho cominciato a leggere le mie poesie e mi è stato detto da un compositore che la mia voce é paragonabile ad uno strumento musicale, anche se io modulo ad orecchio, sono stonatissima nel canto! Ed ora tu sottolinei questa mia particolarità, ovvero dici che il fine della mia scrittura sarebbe un trampolino per narrare la parola.
      Probabilmente è vero: sentire la vita è sentire le sue vibrazioni e per renderle occorre un suono. E la poesia che scrivo, la descrivo col mio suono, la mia tonalità di vibrazione, la voce.
      Ora che mi ci fai pensare, quando butto le parole sulla carta e le rileggo, noto immediatamente se c’è la stonatura nella strofa. Ad istinto e allora cerco forsennatamente di ottenere la sua cadenza, per me, armonica.
      Mi piace l’idea che il mio foglio di carta sia un pentagramma e che le vocali e consonanti che inanello siano note … di emozioni. D’altronde le emozioni sono la nostra particolare musica interna. Quella che dà ritmo al nostro essere.
      Grazie cara Marianna, mi aiuti a capire il mio centro.

      Mi piace

  3. Rosanna Marani ha detto:

    Cali Banus @calibbanus
    Per sete
    Di buio
    Per fame
    Di luce
    Sinestetica @RosannaMarani! Pur nella sua scultorea asciuttezza di parole.
    Estatica …

    Mi piace

  4. Rosanna Marani ha detto:

    Marica Gusmitta ‏@MaricaGusmitta
    @RosannaMarani Stupenda poesia,un’altra perla preziosa! Grazie!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...