Uomini


Uomini

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Vaneggiano

Smemorati

Di silenzio

Hanno parlato

Parole

Sparlate

Uomini

Negano

Significato

Al lemma

Leale

Scelgono

Di non scegliere

Ed è scelta

Rinunciata

Uomini

Non fanno

Azione

Dilazionata

Restano

Intorpiditi

Di bozza

Rimpianta

Uomini

Feti

Abortiti

D’essenza

Tristi

Manichini

Di rassegnazione

Al non compimento

Di sé

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Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Possiedo da spendere la sola moneta del mio sono. Ho investito il mio ero e non so se il mio sarò, potrà fruttarmi l'interesse ad essere.
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4 risposte a Uomini

  1. Mia cara,

    mi ha colpito questa tua splendida composizione, così carica di amarezza, ma mai, mai rassegnata, mai compiaciuta in ciò che io (perdonami l’inelegante autocitazione, ma tra noi due me la concedo) ho chiamato “rimpianto”. Il rimpianto che ho voluto considerare come un sentimento primariamente femminile, a fronte della “malinconia”, di tendenza più tipicamente maschile.
    Ebbene vi sono donne che su certi spigoli della vita rifiutano recisamente il rimpianto. Preferiscono affrontare il gusto amaro della lucida constatazione, dell’analisi scientifica, oggettiva.
    E cos’è, se non questo, questa tua gelida iscrizione su pietra, questa tua incisione di incunaboli dai margini netti, taglienti.
    Mi ha colpito come in profondità affondi senza timore il bisturi della tua femminile sensibilità e metti a nudo gli organi interni, le più segrete e riposte frattaglie, di un certo modo di essere uomini:

    Negano
    Significato
    Al lemma
    Leale
    Scelgono
    Di non scegliere

    Questo non è un “giudizio”, non è una considerazione, né un’opinione, è un epitaffio.
    Da chi l’uomo lo ama, ne è profondamente e instancabilmente innamorata, e per questo lo vorrebbe sempre degno, degno di essere amato.
    Io lo so che questa tua profonda amarezza non nega in sé l’amore, ma lo rafferma, lo assolutizza.
    Estremismi? Ma dove mai si può – e deve – essere “estremi” se non in ciò che implica il proprio sentire più alto?
    Dunque questa chiusa, a prima vista così sconsolata e sconsolante, poeticamente stupenda:

    Tristi
    Manichini
    Di rassegnazione
    Al non compimento
    Di sé

    Dove per contrasto si rispecchia, come in un calco in negativo, l’immagine stessa della scrivente, di questa femmina incapace alla ressegnazione, tesa da sempre al “compimento di sé”.
    Ebbene, io qui, proprio qui voglio trovare quella luce di speranza, di vitalità, che sempre caratterizza questa scrittrice, in ogni manifestazione del suo pensiero. Vale a dire la mano tesa dell’amore, sia pure un amore indignato, un amore anche offeso, ma ostinato, all’uomo, che attraverso donne così, affidandosi, può riscattare la propria storica – e più che mai in questa epoca di trapasso – inerte “rassegnazione” alla propria limitatezza.

    Un caro abbraccio

    Marianna

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  2. Rosanna Marani ha detto:

    L’ha ribloggato su L'Orto di Rosannae ha commentato:

    Feti abortiti d’essenza

    Mi piace

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