Canto d’incanto


Canto d'incanto

Canto d’incanto

Ugola

Mugola

Desolata

In gola

Esplode

Trillo

Squillante

Iperbole

Sdrucciola

Ansiosa

Canto d’incanto

Col bisturi

Acuto

Incide

Firmamento

Di sé

In te

In me

Armonia

Nel nodo

Di note

Assopite

Nido

Tra accordi

Ricongiunti

La voce

Incrina

Solo

Il cristallo

Del battito

D’umore

Canto d’incanto

E’ perfezione

Solfeggio

Dal silenzio

Che mina

La solitudine

Dell’immortalità

Che canta l’incanto

Di sé

In noi

Annunci

Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Voglio essere ieri fino a quando non saprò chi sarò domani, mentre imparo chi sono oggi!
Questa voce è stata pubblicata in Amore, Divulgazione, Emozioni, Poesia, Segnalazione e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Canto d’incanto

  1. Rosanna Marani ha detto:

    Poesia Canto d’incanto

    Mi piace

  2. Ecco quella che mi piace chiamare (perdonami Rosanna, ma è la verità) la Rosanna Marani “Classica”, quella che si riconosce tra un milione fin dai primi versi, cosa che è propria solo di pochi, veramente pochi artisti.
    Ma qual è la sua cifra, quello che in altre occasioni ho chiamato il suo “fascino” (e nel caso di Rosanna mai termine critico è più azzeccato)?
    È il verso-parola ungarettiano, sviluppato ed evoluto a sistema di linguaggio, e questo è evidente, anche se probabilmente proviene da una assimilazione istintiva, non consapevole, e quindi fresca, non parodistica. Ma c’è di più, c’è una “terza dimensione” che è unica nella sua scrittura. C’è il ritmo, e c’è il suono, ma c’è anche il peso, la carnalità, la sensualità, e questo è il portato originalissimo del cortocircuito tra una forma poetica tesa e vigorosa – direi in un certo senso “maschia” – e la femminilità profonda dell’artista. Voglio dire che, pur essendo universali nel senso di comprensibili potenzialmente a tutti, i versi di Rosanna esprimono una sensibilità squisitamente femminile: insomma, non potrebbero essere stati scritti che da una donna.
    Questo, credo, è ciò che rende il discorso poetico di Rosanna così unico ed originale.
    Ogni parola, ogni singola particella della composizione, ogni verso, ha una sua precisa valenza ritmica e sonora (e non per niente Rosanna ama declamare i suoi versi, una pratica antichissima che io personalmente detesto, ma che in lei acquista un senso tutto suo di recupero della prima funzione melica della poesia), ogni parola ha una sua densità, un suo peso, come dicevo, una sua carnalità; poiché noi donne questo siamo, spirito carnale, costruite attorno al nostro utero, al nostro sangue, che mese per mese ci ricorda la nostra primaria fisicità.
    Ecco, fisicità: questa è la chiave forse per leggere Rosanna, che in realtà (ne ho avuto prova) non tutti sanno fare veramente, al di là di generici plausi o un po’ superficiali ripulse. Ogni suo verso gronda, per così dire, di fisicità, che può essere appunto carne, pelle, sesso, ma anche profumo, immagine, specchio.
    E ogni sua composizione è una sfida, che in realtà non chiede di essere interpretata (come indegnamente mi provo a fare io qui) ma “sentita”, semplicemente. Ogni sua composizione ci prende per mano (o ci afferra per la gola, o per i capelli) e ci conduce (o trascina) in un arco narrativo (calvinianamente “inesistente”) fino a giungere a sublimare in versi assoluti, incontrovertibili, come qui questa splendida chiusa:

    Dal silenzio
    Che mina
    La solitudine
    Dell’immortalità
    Che canta l’incanto
    Di sé
    In noi

    Che si può dire altro? Dire, appunto, nulla; solo ascoltare.

    Un abbraccio

    Marianna

    Mi piace

    • Rosanna Marani ha detto:

      Ciao Marianna. Come al solito scopro i tuoi commenti a chiosa della mia poesia, come un giocatore di poker farebbe con le carte. E con te, credimi,ho scala reale in mano. Grazie per la tua cura di me, per la tua attenzione alle mie parole… pazze.

      Mi piace

      • Rosanna,
        io amo scrivere, ma scrivere è una necessità. A volte perfino dolorosa, come sai bene.
        Invece adoro più ancora leggere. Leggere, leggere, leggere. Perché è un piacere e un’avventura. E leggere i tuoi versi è più ancora: è amore.
        Sei un faro, nella mia navigazione, mia cara.

        Marianna

        Mi piace

  3. Rosanna Marani ha detto:

    Marianna, tu rendi la mia poesia vitale.L’accompagni fuori dalle …mie branchie, quando si scrive si nuota nel silenzio ed è come stare dentro un mare, per catturare ogni riflesso di sole o di luna o di stella. L’accompagni e la rendi autonoma, libera di mostrarsi al mondo. Grazie.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...