Prefazione Recensione di Enrico Nascimbeni per la mia poesia


Un dono. Ecco, un dono la Prefazione Recensione di Enrico Nascimbeni per la mia poesia.

E’ meravigliosamente maschia, virile, donna, femminile!

Una recensione simile è prefazione dell’intero libro della poesia della mia essenza.

Grazie Enrico.

Enrico Nascimbeni

Rosanna Marani

Prefazione Recensione di Enrico Nascimbeni per la mia poesia

Rosanna Marani è un poeta.

Rosanna è fuoco.

Trasgressione.

Dolce violenza.

Carezza.

Una gran bella scopata di versi in un letto di rose e spine.

Una donna.

Un foglio di carta da leggere.

E’ il giorno e la notte.

E’ una sberla.

Un pugno.

Una vita.

Un cielo.

Due cieli.

Un urlo.

Una scansione.

Un punto e virgola messo nel punto giusto al momento giusto.

Ho scritto tante prefazioni, recensioni.

Non amo le lungaggini.

Conosco Rosanna da tanti anni.

E’ bella.

E dico bella nel senso maschilista del termine.

Ed è poeta.

Grande poeta.

Io per strada a spiare di notte le vetrate del Red Bar di via Procaccini a Milano.

Mio padre che parlava con lei per delle ore.

Rosanna Marani non è che merita di essere letta.

Va letta.

E’ un poeta.

Vero.

Enrico Nascimbeni

http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Nascimbeni

Annunci

Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Possiedo da spendere la sola moneta del mio sono. Ho investito il mio ero e non so se il mio sarò, potrà fruttarmi l'interesse ad essere.
Questa voce è stata pubblicata in Dicono di me, Divulgazione, Emozioni, Libri, P'ossessione, Poesia, Poesie erotiche, Pos(S)esso, Rassegna Stampa, Ringraziamenti, Segnalazione, Sesso e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Prefazione Recensione di Enrico Nascimbeni per la mia poesia

  1. L’appellativo “Poeta” è un oggetto molto molto delicato, da maneggiare con estrema cura.
    Può trasformarsi un un’arma letale, se viene ad esempio impugnato da mani inesperte, oppure, peggio ancora, da chi ahimé lo vuole saggiare su sé stesso, senza adeguate cautele. Come chi si mette (magari senza essere nemmeno laureato) il titolo Dott. sul biglietto da visita.
    L’Italia, massimo Paese d’Arte, è anche il Paese dei Dotto’ – e, direi un po’ meno perché “rende” meno – dei Poe’: “A Poe’, vié qua che te la guardo io ‘a Ppunto!” potrebbe dire l’abusivo al parcheggio.

    Io, da comune lettrice ed appassionata quale sono, ne rifuggo con orrore: troppo “facile” la Poesia oggi per poter distinguere nell’immediato un valore autentico da un gioco, da un diletto (quando non da un puro e semplice conato di narcisismo), per separare nell’attuale il grano dal loglio. Un tempo le strutture metriche e la prosodia delle forme chiuse in qualche modo aiutavano a tracciare dei limiti non troppo sfumati, anche se il dozzinale si è sempre insinuato con beffarda facilità anche tra rime e versi sillabici. Oggi, con il trionfo e ormai il superamento del verso libero, pare che poco rimanga nelle mani di chi cerchi orientarsi in un deserto di valori in cerca della agognata vena d’acqua fresca cui dissetarsi, tranne il proprio istinto, o gusto, o sensibilità, o cultura, o esperienza, o tutto questo assieme. In ogni caso, la prospettiva storica è divenuta fondamentale per potersi permettere di assegnare una qualsiasi laurea poetica a chicchessia.

    Credo che Rosanna sia la prima persona amica, vivente (eccome se vive!), tangibile, vicina addirittura (vive a Milano, come me) cui mi sono sentita di assegnare senza troppe esitazioni il titolo di Poeta, con tanto di P maiuscola.
    Non “Poetessa”, badate bene, ma Poeta.

    Temevo che la simpatia e l’affetto che istintivamente, da donna, provavo per questa donna straordinaria e per la sua splendida vita, un po’ un piccolo ma luminoso faro per tutte noi, mi avesse ottenebrato lo spirito critico, in me, ve lo assicuro, molto forte e assai poco incline all’indulgenza, anche e prima di tutto vi giuro con me stessa.

    Invece ho presto scoperto di non essere la sola. E ho scoperto, come in questo caso, nelle parole di altri, assai più importanti, esperti e “addentro” di me, i miei stessi pensieri.

    Enrico Nascimbeni, questo bel maturo ragazzo (“maturo”, voglio assicurarlo, è un complimento molto alto da parte di una donna come me), che io non conosco di persona, infila ora una collana di concetti e parole in una “recensione” con cui concordo talmente da sentirla come fosse mia, con un sottile moto di gelosia, perfino, come quando qualcuno dona una stupenda rosa a un’amica che tu ami, e lo fa prima di te, dannazione!

    Meravigliosa l’idea di stilare la “recensione” non solo con un non trascurabile afflato poetico, ma anche in un quasi perfetto (solo l’Autrice sa darlo perfetto) stile Maraniano. O Rosanniano, che forse è anche più bello da dire.

    Io voglio solo aggiungere, e chiosare, che, pur non conoscendola in prima persona, concordo nel considerare Rosanna una donna assolutamente BELLA, e nel senso più FEMMINILE (e perfino se volete “femminista”) del termine.
    Bellezza di donna sono le sue gambe lunghe, infinite, da capogiro, le sue mani meravigliose, emozionanti nel trasmettere le emozioni, le labbra dolcissime dal sorriso dardeggiante e gli indimenticabili occhi, che “perforano” il WEB e arrivano fino a noi in barba ai pixel, immaginate cosa devono essere “dal vero”!

    Certo, la bellezza di Rosanna è tutto questo, e tanto ancora, ma anche, indissolubilmente da questo, la sua straordinaria capacità di vivere la vita in prima persona, e la generosità nell’esporre sé stessa del tutto “gratuitamente” in un zampillo armonioso (ma anche a volte stridente, rabbioso, oppure appassionato, sensualissimo) di parole in libertà. Dove Libertà è quella autentica, della mente, del pensiero e dell’anima.

    Caro Enrico, hai mille volte ragione: Rosanna va letta!

    Con ammirazione grande
    (io, sempre tutt’altro che sintetica, chiedo perdono a chi “non ama le lungaggini”)

    Marianna

    Mi piace

    • Rosanna Marani ha detto:

      Marianna cara ti ringrazio per l’attenzione che porgi alle mie parole. Preferisco rimanere in silenzio per non farmi travolgere dall’emozione. Voglio restare dentro il suo centro. Voglio esserne avvolta. Grazie.

      Mi piace

  2. Luciano Doria ha detto:

    Rosanna è come l’aria intorno a me.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...