In Giuria


Giuria

Onorata di far parte di questa Giuria con Gastone Cappelloni, Maria Teresa Infante, Sebastiano Impalà, Milila Lilic e a Massimo V. Massimo.

Imparerò tantissimo e alla fine arricchirò il mio patrimonio interiore. Ne sono certa.

Grazie al presidente Massimo V. Massimo,  per avermi offerto questa occasione.

Oceano nell'anima

Premio letterario nazionale di poesia e narrativa per opere inedite organizzato dall’ Oceano nell’anima
Regolamento e bando
http://www.oceanonellanima.it/CC_index13.php

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA PER OPERE INEDITE
II edizione – 2013

L’Oceano nell’anima organizza la seconda edizione del premio letterario nazionale di poesia e narrativa per opere inedite “Una perla per l’oceano”.

Art. 1. – Il premio si articola nelle seguenti sezioni:
Poesia inedita in lingua italiana a tema libero
Racconto inedito in lingua italiana a tema libero

Art. 2. – La partecipazione al concorso è libera e gratuita. Al concorso possono partecipare poeti e artisti sia italiani che stranieri con opere scritte in lingua italiana, purché registrati al sito.

Art. 3. – Ciascun concorrente può inviare al massimo 3 opere. Non saranno ammesse al concorso e quindi non pubblicate, opere che non rispettino pensieri e filosofie diverse dal contenuto culturale dell’iniziativa.

Art. 4. – I testi poetici non dovranno superare i 40 versi, mentre i racconti non dovranno superare le 2 cartelle di lunghezza (all’incirca 40 righe per cartella). La redazione assume per certo che l’invio delle opere è soggetto a dichiarazione implicita di responsabilità che trattasi di frutto della propria creatività personale e che non violano alcuna norma di legge e/o diritti di terzi. In caso contrario l’autore ne sarà l’unico responsabile.

Art. 5. – I concorrenti dovranno inviare le loro opere a partire dal 01 novembre 2013 e non oltre la data limite del 15 novembre 2013 utilizzando il modulo di invio predisposto sul sito, nella pagina relativa al concorso.

Art. 6. – Sono previste due graduatorie di merito, stilate da:

– Iscritti al sito, che avranno la facoltà di poter votare fino ad un massimo di tre opere ciascuno. I partecipanti al premio sono tenuti a valutare tre opere in gara, pena l’esclusione dallo stesso.

– Giuria del premio, composta da sei componenti qualificati ed impegnati nel campo della letteratura e delle arti. Le opere saranno valutate a giudizio insindacabile e inappellabile dai componenti della giuria, in modo completamente anonimo, pertanto si fa presente che le medesime devono essere rigorosamente inedite, pena l’esclusione dal premio. Gli autori delle opere che risulteranno vincitrici del concorso, saranno comunicati in sede di pubblicazione dei risultati.

Art. 7. – I primi tre classificati, per ciascuna sezione, verranno premiati con una targa o medaglia, mentre per i finalisti è prevista una pergamena. La redazione e il comitato organizzativo, si riservano di assegnare altri premi speciali, menzioni e segnalazioni a opere ritenute meritevoli. I premi assegnati saranno inviati al domicilio dei vincitori con spese a carico della redazione e scaricabili dal sito.

Art. 8. – La pubblicazione dei risultati relativi alla giuria autori e prevista a partire dal 26 novembre 2013, mentre quella relativa alla giuria tecnica è prevista per il 22 dicembre 2013.

Art. 9. – Notizie ed eventuali informazioni sul concorso si potranno rilevare sul sito nella sezione relativa alle F.A.Q. o inviando comunicazioni alla redazione tramite il sito o direttamente all’indirizzo e-mail: oceano.redazione@libero.it

Art.10. – La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente regolamento per tutti i punti che lo compongono. L’inosservanza di una qualsiasi delle norme nello stesso prescritte, costituisce motivo di esclusione dal premio. L’Organizzazione del premio non risponde di eventuali operazioni di plagio compiute da uno o più concorrenti. Tutti i partecipanti, pertanto, accettano, senza ulteriori condizioni, il presente regolamento.

Il presidente del premio
V. Massimo Massa

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Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Voglio essere ieri fino a quando non saprò chi sarò domani, mentre imparo chi sono oggi!
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4 risposte a In Giuria

  1. Cara Rosanna,
    ho esitato a lungo prima di mettere giù queste righe che, come sempre mi capita, ho già tutte chiare nella mente e chiedono solo di essere espresse.
    Perché si tratta di un’opinione, strettamente personale, e per una volta un’opinione che probabilmente non ti vedrà né protagonista – poiché non parlerò di te e della tua Poesia – né molto probabilmente incontrerà il tuo consenso, e forse neppure il tuo gradimento.
    Un’opinione sicuramente impopolare, poi, presso la gran maggioranza dei tuoi lettori, io credo, e che non posso, non so smorzare, edulcorare, ma solo dire.
    Inoltre, infine, che importa di ciò che penso, su questo argomento? Potrei tacere, e tenere tutto per me, nulla cambierebbe. come nulla cambierà certo nel momento in cui invece mi esprimerò.
    Tuttavia è qualcosa che mi sta a cuore, e come un monello che non sa tenere la lingua al suo posto quando dovrebbe, non resisto ad approfittare dell’occasione che, involontariamente, mi offri…

    Sgombero subito il campo da qualunque possibile frainendimento: io non ho mai partecipato né parteciperò mai – né personalmente né come osservatrice, o pubblico – ad alcun “premio di poesia” del tipo di quello citato. Per prima cosa perchè non posso immaginarmi sotto il titolo di “poeta”, e nel momento in cui mi iscrivessi a una cosa così significherebbe implicitamente che me ne rivesto e investo – un poco come una napoleonina che strappa la corona dalla mano del Vescovo e se la pone in capo.
    Il titolo di Poeta lo possono assegnare – a chiunque – soltanto i lettori, e lettori di libri autentici, e non (solo) di blog, in combutta con gli Anni, e con la Storia.
    Ma soprattutto, non credo che l’esercizio della Poesia possa essere assimilata – nemmeno per metafora – a uno sport, una corsa ad ostacoli, un lancio del peso, una gara di scherma, misurabile a secondi, metri, chili, stoccate. La Poesia è vita, non è competizione. O meglio, è una competizione, sì, continua e spietata, ma con i nostri fantasmi interiori, i nostri dolori, le nostre tragiche incertezze, le nostre gioie… Non contro altri individui che – come noi – hanno la debolezza, o la forza, di scrivere.
    Un “Poeta” non calza calzoncini e maglietta, non indossa un numero progressivo con il logo dello sponsor. Un Poeta – ammesso che lo sia – scrive, e vive.
    Come si fa, come si fa poi a “giudicare”?

    Oddio, c’è un macro-confine, non tanto sfumato, tra ciò che è accettabile e ciò che non lo è, tra il “bello” e il “brutto”. Tra il degno e l’indegno. Ma a parte questo, come si fa a “misurare” la poeticità? Quale metro, cronometro, bilancia, calibro, spessimetro, barometro, anemometro, fotofinish si può usare per decretare che questa colonna di versi è “migliore” di quest’altra?
    Questione di gusto? Ma chi calibra e certifica, il gusto, se questo è uno strumento di misura? Il gusto di chi, poi? Esiste un “gusto” comune, riconosciuto e standard? Chi si investe di questo compito?
    Certo, altra cosa è il “riconoscimento”. Una persona attinge in qualche modo alla coppa della Poesia, e lo si sa perché ha pubblicato, per anni magari, molte altre persone hanno letto le sue composizioni e se ne sono emozionate, studiosi concordano sulla esistenza di un qualche valore, e allora, quella persona viene chiamata, interpellata, assieme alla sua opera, per ricevere un “riconoscimento”. Che vuol dire: noi ti apprezziamo, forse tu sei degno, perché molti di noi ti ritengono tale.
    Capisco anche i contest, su chiamata, dove un certo numero di scrittori vengono selezionati – con diversi criteri – da un gruppo di esperti – o di lettori – e poi su tutti questi viene prescelto uno, ritenuto più “rappresentativo” di altri, qui, in questo momento, per questo nostro scampolo di gusto.
    Ma questo genere di consessi, in cui “liberamente e gratuitamente” qualcuno può sentirsi “poeta” abbastanza da “mettersi in gara” in cerca di un premio, di visibilità, di strette di mano, magari della gratificazione (illusione?) di essere sancito, con ciò, “ufficialmente” Poeta…

    Va bene, perdonami, perdonami davvero questo sproloquio, e grazie se, pur non condividendo, vorrai ospitarmi. So che la tua apertura mentale lo farà, ma so anche di aver abusato, un poco.
    Io sono solo una grafomaniaca – e lo vedete bene qui – una dilettante al massimo, ma sono troppo, troppo innamorata della Poesia per non avere di questi pensieri, non dico indignati, ma decisi, e – credetemi, in questo caso – indisponibili ad essere rivisti.
    No, non temete, non mi vedrete poi, un giorno, comunque a espormi in qualche concorso: consideratemi pure come una vegana, in questo caso, una vegana dalla parola. Ho una convinzione, ferma e motivata, cui seguo coerentemente i miei atti.

    Grazie per la pazienza, amiche e amici cari.
    Un abbraccio
    Vostra Marianna

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    • Rosanna Marani ha detto:

      Tu hai libero accesso sulla mia bacheca.E non vedo perché dovrei contestare le tue opinioni i tuoi gentili e sempre educati nonché interessanti commenti. In linea teorica ti dirò che condivido il tuo accorato pensiero sulla poesia come forma di interiore espressione. Aggiungo però che io stessa sono stata convinta a partecipare al concorso Mille voci per Alda e l’ho vinto. E da Veglia, incoronata regina, è scaturito tutto il rotolare di gioia compreso il libro P’ossessione, che sta per uscire.Forse che la vita stessa non è rodeo? Forse che non ci si deve sfidare o mettere alla prova? Mi approccio ad esaminare o per meglio dire, leggere le poesie partecipanti a questo concorso col cuore di un lettore. Come quello del lettore che ha sostenuto me in questo mio nuovo percorso. Grazie come sempre.

      Mi piace

      • Cara Rosanna,
        non controrispondo oltre, non perché non desideri continuare questa discussione, così civile e per me abbastanza fondamentale, ma per non abusare più di quanto non abbia già fatto della tua pazienza e di quella dei lettori. In ciò che ho scritto è già contenuto con sufficiente completezza il mio pensiero in merito. Comprendo ciò che mi dici, ma secondo me non incide sul nocciolo del discorso. Posso dire, per concludere – per quel che mi riguarda – con un sorriso, che fa paga qui forse il tuo trascorso di giornalista sportiva e sportiva vera… Del resto anch’io, a suo tempo, sono sata una discreta sciatrice di livello provinciale-regionale – gigantista per l’esattezza. Non temo la sfida e l’agone, insomma, quando ha senso…

        Un caro abbraccio
        grazie ancora per la tua dolcezza.

        Tua
        Marianna

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  2. Rosanna Marani ha detto:

    Uhmmmmm sempre c’è un lato a e un lato b di ogni accadimento sentimento emozione. Certo …saluto Toi che come sempre è tra la tastiera e le mie braccia…. Vedrò.. del calcio come oggi è maneggiato parlerei malissimo.

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