Moto perpetuo


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Moto perpetuo

Quel fermo immagine

Quel frame

Quel secondo

Quel momento

Quella goccia di saliva secca

Quel fremito

Quel palpito

Quel boccone di ora

Quel morso di giorno

Quella lancetta esaltante di orologio

Quel sussurro di occhi

Quel respiro azzoppato

Quella unghia di aria

Quella fotografia di memoria

Quell’istante

Quella parentesi graffata di cuore

Quel barbaglio di luce

Quel rossore di pelle

Quel secreto di sudore rosaceo

Quella vertigine di desiderio

Quel tocco di te

Quell’abbraccio di labbra

Quel frammento di carezza

Quel primo vagito di vita

E’

Il mio moto perpetuo

Di amore

Che principia e finisce e si riannoda

E principia e finisce e si riannoda

Nel fraseggio del ricordo

Loop

Nelle mie pupille dilatate

Ammaliate dal tuo viso

Arpionate

Dai tuoi

Lineamenti scolpiti

Nel marmo più innocente

Del mio tempo

E rinasco e prendo fiato e muoio

E rinasco e prendo fiato e muoio

Dall’attimo

Da quell’attimo che ti incornicia

Da quell’attimo

Capolavoro del mio destino

Nota 

Copertina  Copertina e acquisto

Moto perpetuo  poesia pubblicata nel mio libro P’ossessione – Vincenzo Ursini Edizioni

https://lortodirosanna.wordpress.com/2013/12/18/possessione-di-rosanna-marani-edizioni-vincenzo-ursini/

Inserita nella Playlist  P’ossessione vocale by Rosanna Marani on #SoundCloud

https://lortodirosanna.wordpress.com/2014/01/14/possessione-vocale-by-rosanna-marani-on-

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Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Possiedo da spendere la sola moneta del mio sono. Ho investito il mio ero e non so se il mio sarò, potrà fruttarmi l'interesse ad essere.
Questa voce è stata pubblicata in Amore, Divulgazione, Emozioni, Libri, P'ossessione, Poesia, Poesie erotiche, Riflessioni, Ringraziamenti, Rispetto per la vita, Risposte, Segnalazione, Sesso e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Moto perpetuo

  1. piccoleparole ha detto:

    Reblogged this on Piccole Parole and commented:
    E’ così musicale..

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  2. Perpetuum mobile… In fisica un controsenso, il limite evidente della impossibilità dell’infinito, divorato dall’entropia inversa delle forze che contrastano l’ascensione, il trascendere. Gravità, Resistenza, Attrito. Leggi ferree della termodinamica che incatenano, che si oppongono all’Utopia.
    La mente invece, la libera mente, quand’è veramente libera, dell’Utopia si pasce, fortunatamente. Per nostra ultima fortuna e immeritata sorte, siamo incapaci di non concepire utopie e sogni, e di tentare di mutarli in progetti…
    Rosanna, tu riveli dapprima il segreto di questa tua macchina, poetica, in una metafora strutturale, prima che concettuale: il film, il loop, l’anello, quello che a volte nei doppiaggi si metteva davanti agli attori, per ripetere la stessa inquadratura più e più volte, in modo da consentirgli di prendere il ritmo, e il tono.
    I tuoi versi si sciorinano come fotogrammi (“fermo immagine”, e poi via, “frames”), con le Q di quei “Quel…” capoverso che fanno da perforazione, come in una pellicola, che scorre, ad anello, frame dopo frame, verso dopo verso… Fino al punto del ritorno, dove cambi repentinamente, di ritmo e di suono, attorno a quell’E’ tronco, centrale, come uno spillo su cui piega e ruota tutto il meccanismo… E tutto diventa sensuale, palpabile, e si svela il motore che muove quel meccanismo, l’energia che ristabilisce l’equilibrio entropico; e lo nomini anche, coraggiosamente (perchè – io ne so qualcosa – ci vuole del coraggio ogni volta che si pone quella parola in un componimento poetico): “amore”…
    E infine, da filosofa esperta, ci togli l’illusione di quella magia da maga di sala, e riveli l’arcano, o il trucco: il perpetuo, per te, è l’attimo. Puntiforme.
    L’amore è un attimo che incornicia sè stesso, e un attimo, un punto, in quanto unidimensionale, è infinito, per definizione. E qui torniamo a quello “Attimo Fuggente” che a me sta tanto a cuore, l’attimo, come ti dicevo in un’altro mio intervento, che Goethe voleva fermare, per fermare il tempo. L’attimo di infinita felicità che è il nostro destino. In quanto attimo a fronte della lunga penosa durata della nostra “cognizione del dolore”…
    E difatti tu, con una lama di luce abbagliante, nel finale lo interpelli, per nome:

    “Da quell’attimo
    Capolavoro del mio destino”…

    Null’altro si può dire, dopo questo…

    Sempre tua, con ammirazione in moto perpetuo verso l’iinfinito
    Marianna

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  3. Rosanna Marani Youtube ha detto:

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  4. Rosanna Marani ha detto:

    MOTO PERPETUO-ROSANNA MARANI

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