LETTERA PER GAIA E GIACOMO


LETTERA AI MIEI CARI

PER GAIA E GIACOMO

Cari, teneri piccoli innesti di vita fluita, portata nel vostro cuore da una discendenza di terra.

I miei avi, quelli che mi ricordo a memoria, sono stati contadini.

Da parte di vostro padre, mio figlio Gabriele, è entrata nella vostra vena, l’arte.

Da parte di vostra madre, Elena, la linfa ricca, si è mischiata alla concretezza.

Che binomio! Che frullato!

Fantasia, creatività. Prosa. E poesia, siete messi bene…

La poesia … ve la regala la nonna.

Non mi piacciono le prediche, non mi piacciono “i te l’avevo detto no?”, non mi piacciono le ghignoserie, “piccinello, pucci pucci…”

Beh, sono bizzarra, ma vedete care le mie gemme di carne, rispetto la vita e so che ogni cosa, ogni creatura, ha la sua dignità!

Possiede la sua voce stentorea, voce che arriva da dentro e ti si pianta dentro. La voce che  ti spalanca le porte al sentire il creato!

Figuriamoci se posso prendere in giro con nomignoli inadeguati i piccoli uomini e le piccole donne!

Come voi!

D’altronde vostro padre e  suo fratello e sorella, son cresciuti a..” non ho tempo per gli imbecilli…” e “che hai fatto oggi per onorare la vita?” E ancora “chi ti ha stupito e chi hai stupito tu?”

Questi concetti vi lascio scritti, questi segreti vi lascio detti.

La vita è discesa, scoscesa ma è anche ascesa.

Andare, venire, tornare, capire, trovare risposte, accettare anche il dubbio che rimane afono.

Cercare, cercare, cercare se stessi, darsi significato all’essere.

Vivere è gioia. Gioia è curiosità, curiosità è conoscenza, conoscenza è coscienza, coscienza è dolore, dolore è amore.

Amore è fede!

Fede è passione!

Passione è entusiasmo!

Entusiasmo è sapienza!

Gaia, 3 anni quasi, sei piccola, piccina, gaia come il tuo nome, stai mangiando la tua vita, già da ingorda, ma sempre col sorriso, anche quando strilli, stampato sul tuo viso.

Brava! Fatti sentire! Fatti valere, sii fiera di essere donna, portane il coraggio come bandiera.

Accresci la tua sensibilità. Sarai compagna vibrante e speciale di un uomo speciale.

Cercalo, tra il mucchio di occhi appannati. Segui la luce che in uno sguardo brilla.

Fanne il tuo faro, la tua immagine riflessa. La tua mezza mela, quando sarai da sola … mela intera!

Impara a sedurre col cuore, con la tua verità.

Regalati, offriti e non svenderti mai.

MAI!

Sono certa che da me prendi la forza della speranza. Della continua, indefessa cultura che qualcuno c’è, uguale a te e che è il rovescio di te, pur essendo autonomo sé.

Ma non ti far abbagliare da lucine sfatate come quelle delle luminarie di Natale. Quella luce la vedrai  solo nel buio più totale … e non con gli occhi …

Mantiene eterna la tua bellezza, cibandoti di musica,  di parole pensanti, importanti, divora libri interi e non le figure rappresentate.

Beati di bellezza, quella del cielo, della luna, del sole, della natura, delle stelle.

Tra le stelle, sarai la più bella, vestita di te.

Giacomo, oh Giacomo!

Che meraviglia di uomo sei!

Hai già letto una enciclopedia intera di favole, alle quali tu cambi a seconda dell’umore, il finale..

Sei già artista della tua esistenza.

Parli, a 8 anni di … percorso di vita! Hai una proprietà di linguaggio che mi stordisce.

Che mi inorgoglisce! Sacripante, dialogare con te è eccitazione pura.

Mi ascolti, ti ascolto, ci ascoltiamo. Ci capiamo. Da sempre.

Anche quando ti cazziavo perché, da irrequieto mettevi i piedi sul mio divano bianco!

Checché ne dicano i tuoi genitori che per renderti meno … vivace … ti ammonivano: “guarda Giacomo, che se non fai il bravo ti portiamo da nonna Rosanna….”

Si, nella tua anima ci sono grumi della mia anima …

Diventi ogni giorno più profondo, stai cercando già i perché e i come di te…..

Soffrirai molto Giacomo, sappilo.

Emotivamente fragile quale sei, sarai preda di rapaci ladri di sentimenti.

Ne vale la pena comunque, perché potranno rubarti solo spasimi, solo lacrime. Ma non la tua essenza. Quella ti appartiene.

E’ tua, totalmente tua.

Difendila strenuamente. Con le unghie e con i denti. Con la cattiveria della rabbia. Della indignazione.

E falla diventare azione, la tua indignazione.

Protesta  a voce alta contro le ingiustizie, partecipa attivamente alla società, impegnati a tutelare i deboli, gli ultimi.

Non inghiottirle.. le ingiustizie, sono amari bocconi che sviliscono l’umanità. Svilirebbero anche te, prezioso uomo….

Non piegare mai la testa. Non offrire mai l’altra guancia!

Pentiti dei tuoi errori, prima con te stesso e impara a chiedere scusa.

Sii riconoscente.

Sappiti perdonare, che sei imperfettibilmente umano, come tutti i comuni mortale, ma differenziati cercando la tua immortalità!

Nulla è più appagante che dire… grazie a chi ti vuole bene, a chi ti stima, a chi scopre in te … lo splendore della tua identità e la fa un poco sua.

Non essere avaro di te, anche quando sarai ferito. I calci in culo fortificano. Molto.

Abbraccia il dolore, rendilo tuo, che allora non farà più sentire i suoi artigli. Glieli spezzerai tu, con la sua accettazione.

Mai dare nulla per scontato … ogni giorno è un miracolo!

Credimi tesoro, è così …

Basta che tu abbia gli occhi per carpire una briciola di pulviscolo di magia, di sta vita.

La trovi ovunque … nell’aria, sulla tua strada.

In una foglia, in una nuvola, in un quadrifoglio, in una onda di mare, in uno spicchio di luna, in un quarto di cielo.

In una goccia d’acqua, in una nota, in un dipinto, in un animale.

Ecco, gli animali … Solo loro possono trasmetterti purezza …

Amali.

Non mangiarli …

La vita non si può digerire, non puoi masticare il loro terrore, la loro sofferenza.

Sono indigesti, sassi duri nella etica che avrai …

Tu, la bacchetta magica ce l’hai dentro il tuo cuore.

Giacomo, mi somigli, non so se sia bene o male.

E’ così …

Ti lascio il mio testimone.

La mia parte l’ho svolta e ancora mi do da fare.

La mia vita è un vaso di Pandora.

L’ho aperto, curiosa come sei curioso tu, tanti odori e profumi ne sono sortiti.

Non tutti aromi anche olezzi non tutti effluvi anche fiati …

Ma ognuno respiro … di vita … comunque.

Vento, refoli, trombe d’aria che mi hanno fatto quel che sono.

E Giacomo,  sono felice.

So il significato della mia nascita. Sono arrivata a casa. Mia.

Ho onorato, con pulizia, onestà, grinta e determinazione quel che i miei genitori m’hanno donato.

Il mio tempo.

Ora tocca a te.

Se vuoi, segui la mia traccia.

Quello che ho lasciato, molliche di pane, a segnare un sentiero … come  Pollicino.

Ancora un memento … tieni a mente, che oltre alle carezze devi imparare a restituire pugni.

Pugni … perché, oltre alla traccia di te … devi lasciare … lividi!

Gaia, Giacomo, vi voglio bene, vi voglio tanto bene. Bene di stima.

Nonna Rosanna

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Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Voglio essere ieri fino a quando non saprò chi sarò domani, mentre imparo chi sono oggi!
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Una risposta a LETTERA PER GAIA E GIACOMO

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