Il silenzio


Il silenzio

O si esiste

O si resiste

Non c’è pezza

Verità mezza?

Il silenzio è ghiaccio

Che toglie il respiro

Ti fa statua

Sul sentiero bagnato

Di sentimento assiderato

Il silenzio è anche lava

Che scende

Su papille

Già scorticate

Già intirizzite

Ma sono conchiglie

Quelle di lava

Che producono

Ustione

Fusione di

Cicatrici

Pensate

Già rimarginate

Invece

Cheloide

Duro come

Il filo snello

Del baccello

Di un verde pisello

Che traspira

Fiato

Appannato

Sfumato

Il silenzio

Ribolla 

Di tutto e di niente

La gente

Si cela

In quel tutto

Non trova

In quel niente

Un appiglio essenziale

Il silenzio non parla

Non cura

Per paura

La sua afona parola

Sottile come carta stagnola

Il silenzio pensa

Pensiero pesante

Molto eminente

A scappare

Fuggire

Sparire

Il silenzio aggredisce

Le corde vocali

Le spezza

In un rauco dolore

Di chi aspetta

Una parola

Un cenno

Anche sghembo

Di carola

Il silenzio

Non è mare

E’ solo il suo sale

Nel silenzio di tomba

Neanche un fischio

Di tromba

E’ come trovarsi

Stonati ad incidere un disco

Un vecchio vinile

Nell’abboracciato studio

Di un gonfio fienile

Senza testo

Senza musica

Nemmeno ad orecchio

Ed avere davanti

Un microfono muto

Lo spartito scarabocchiato

Di una spaiata nota danzante

C’è solo un musicante

Incostante

Insipiente

Nel tono

Nel suono

La stecca

Ci azzecca

Nel silenzio

È perfetta

È assolo saetta

Modulata stordita

Empatita

Senza eco

Che rechi seco

Almeno

Un si

Un no

Di rimpallo

Un chicchiricchì di gallo

Forse ho sbagliato

Interlocutore

Attirata dal suo fulgore

Ancora una volta

Sbadata cretina

Molta parte

Bambina

Nell’affidare speranze

A

Chi pare non conoscere creanze

A chi non risponde

Dell’anima coscienza

Che nega il sentore

D’insieme

Comune

Del maschio ha solo l’odore

Magari dell’uomo possiede

Soltanto sentenza

Del cuore di me donna

Parva conoscenza

Ma c’è auspicio

Di reminescenza

E di volontà

Di sapienza

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Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Possiedo da spendere la sola moneta del mio sono. Ho investito il mio ero e non so se il mio sarò, potrà fruttarmi l'interesse ad essere.
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19 risposte a Il silenzio

  1. Aldo Licata ha detto:

    Bellissima appena letta……

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  2. Idi ha detto:

    Mi piace molto..complimenti:)

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  3. Hai reso molto bene la sospesa e amara mortificazione delle parole mute, bravissima.
    Alex

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  4. Maughele ha detto:

    Le tue poesie sono un fascino per me. Grazie sono proprio felice di avere la fortuna di poterli leggere Maurizio

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  5. Ti ringrazio, con sommo piacere non per dovere. Quando chi scrive trova empatia e comprensione di quello che dice, lui, lei, è davvero felice.

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  6. abbaschia ha detto:

    Il vecchio e il giunco

    Quando stretta è la strada
    e chiarore si scioglie al nero e
    il tempo narra giorni,
    allora
    giusto nasca dentro di me riflesso e
    a vetro confrontare.
    Vedersi allora
    come un pò d’estraneo,
    guardarsi sua figura,
    raccogliersi compatto e
    poi vedersi al peso
    e confronto fare quello
    che fu ier e quel che sarà domani,
    l’incontro d’altra gente
    lontana o sì vicina e
    quant’esso al bacio esso di poi combacia.
    Allor io penso
    quanto sia di giusto
    adattarsi a sgorbia a modellarsi
    sopra di modello or del tutto nuovo,
    che manca persin di pertinenza
    anche per mancata essenza e competenza.
    Si deve a buon ragion far come fa giunco
    chinarsi a filo d’acqua
    quando piena del mio Lambro
    esso piega quando giunge.

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    • Rosanna Marani ha detto:

      Son giunco che trema
      non si piega
      al tuo passaggio
      Trema il suo gambo
      e non si spiega
      perchè delle tue parole
      l’assaggio
      renda di quel giunco il cuore
      così colmo d’amore
      E’questo languore?
      Lontano dal furore
      di ieri
      e dell’odio percorsi
      i suoi sentieri
      che percuoteva
      con frusta nervosa
      la mia schiena?
      Concezione appiena
      di chi e cosa?
      di come e perchè?
      Che mistero mai è?
      Aiutami gentil cavaliere
      riempi di nettare il mio bicchiere
      che il mio essere non si può da solo
      sfinire
      nella pena nel dilemma
      di capire
      Posso dire soltanto
      che tu mi stai rovesciando
      la pelle come guanto
      che vorrei essere adesso
      anche per un solo momento
      tra le tue aperte braccia
      per calmare il mio tormento

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      • Non di tormento ora l’alma strugga
        te priego non parola farne
        non dirlo a te come fosse usura
        ma solo sia piacere che t’adorna
        non pensar mal di me
        savria di sbaglio
        andare nel commento a quel che sono
        certo di correttore detto il fatto
        che subito all’incontro
        a muso e al fiuto
        raccogliere le braccia
        lasciare che di quelle mani
        sostengano del mio capo
        mio bollore.
        Ma dal dire al fare il mare
        modesta conoscenza da riposo
        e anco se sollecita l’idea
        d’avere al petto due battiti
        ch’assiem fanno rumore;
        chetarsi e giusto
        lamiacaranna e mia signora;
        parleremo ancora più vicino
        mi darai ragion per quel che dico
        quando raccolgo
        voce o eco inganno
        quanto temporeggiando nel desio
        d’averti proprio quì
        di fronte o accanto

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    • Rosanna Marani ha detto:

      Or so come accade da sempre
      nella mia vita
      patita
      ma mai contrita
      d’esser quel che superbamente
      è stata ed è tuttora
      alla buonora
      come riempire quel calice
      ramo di piangente salice
      che vanamente offro
      di cui inutilmente soffro
      ad uno spirito d’anima che mi capisca
      che dentro sé mi concepisca
      per insieme brindare
      No non si può fare
      Delle mie calde lacrime
      ecco
      lunghe come le corna
      di uno stambecco
      che adesso sciolgono
      le mie gote
      con tratta di pianto
      con solco di male
      che all’improvviso
      mi assale
      Comunque grazie
      mi hai dato speranza
      che quello spirito d’anima esista
      e sia una a mia mano conquista
      lo scoverò
      perchè non posso
      davvero stare di ricerca senza
      chi o colui che dei miei sentimenti
      possegga l’eccellenza

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  7. Anna De Simone ha detto:

    “La gente
    Si cela
    In quel tutto
    Non trova
    In quel niente
    Un appiglio essenziale”
    ecco il male di vivere moderno tradotto in versi.

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  8. Noemi Confortini ha detto:

    sempre immensa Rosanna!!!!! grazie cara

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  9. Rosanna Marani ha detto:

    Poesia Il silenzio

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