Convalescenza da ufo tumore


Alleluia! Ho risentito il gusto del gelato!!!! Mi sono emozionata come una bambina al suo primo cono.

Se non riuscirò a riconoscere gli altri sapori, beh, mi nutrirò di gusto alla fragola, all’amarena, al cioccolato, alla nocciola, alla noce.

Mi è andata bene. So che altre persone rimaranno per tutta la vita, dopo la radioterapia , con il ricordo del cibo.

Conto le ferite e mi interrogo:perchè i medici non ti avvertono di tutti i guasti che le terapie così invasive ti arrecano? Perchè non ti fanno scegliere? Perchè ti prescrivono creme per la pelle,  gocce per il naso, gel sostitutivi della saliva, oli per i condotti uditivi e non collirio per preservare il corpo vitreo dalla secchezza? E soprattutto perchè non ti ordinano di bere tre litri di acqua al giorno quando ti sottoponi ad un ciclo di radio?

La macchia dentro la visione dell’occhio destro mi dà noia e mi scopro ad acchiappare mosche prima di abituarmi a convivere con la mosca virtuale che ormai decora il mjio sguardo, la bocca è impastata come dopo una ubriacatura irlandese e se non bevo (ora!!!!) il discorso si inceppa e mi cascano le vocali sulle consonanti che si bloccano sulle labbra. Poi mi gira la testa, ho le balugini e gli svarioni ( smalvini in romagnolo) e piombo come una noce di cocco strafatta a terra. Ho battuto il gomito in punta e non posso più appoggiarlo, ululo dal dolore.

Altri esami, cuore a posto, elettroencefalogramma in fase di refertazione.

Era proprio necessaria la radio? Per il mio tumore? Alla mia età? O non sarebbe stato meglio dopo l’intervento credo risolutivo,lasciarmi una qualità di vita migliore anche se oscurata dal dubbio di una riformazione, magari in altra sede del linfoma?

Certo con il tumore nel naso, stavo meglio in salute. Russavo ma non avevo dolori, stanchezza, vertigini.

Ora, senza tumore, non russo più. Ma alla domanda :”Come stai?”, mi vergogno di rispondere: “Male”. E devio il discorso con un:”Benuccio”.

Ah questi malati, sono davvero dei rompiballe. Incontentabili, vogliono essere persone e non numeri per la macchina da guerra della ricerca scientifica e delle statistiche.

Se mai rientrerò nel tunnel dal quale peraltro non sono ancora uscita, giuro, il mio prossimo medico, sarà un dottore ammalato di cancro.

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Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Possiedo da spendere la sola moneta del mio sono. Ho investito il mio ero e non so se il mio sarò, potrà fruttarmi l'interesse ad essere.
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