I miei dottori, i miei amici, i miei figli, i miei amori


Quando ce vo’….ce vo’.

Ewwiwa lo staff che mi ha operato: dottor Alberto Scotti, dottor Alberto Maccari, prof Giovanni Felisati ( nominati in ordine sparso e ultimo il prof perché altrimenti i capi si montano la testa).

Questa avventura dell’ufo tumore in bocca è inziata  due domeniche  fa.“Senti un po’ Vincenzo( ex marito) cosa vedi oltre l’ugola?”

Con pila incuneata in bocca, appare una pallina da ping ping carnosa come una orchidea e rossa come il naso di un clown.

Panico.

La fortuna ha voluto che per i miei 60 anni mi regalassi un tagliando e il giorno dopo avessi appuntamento con uno pneumologo.

Chiedergli di essere visitata nel centro dove avevo prenotato il tagliando, da un otorino, è stata questione di 10 minuti.

Inizia il cammino, quello con occhi bassi e spalle ricurve e il peso del mondo a farti rimpicciolire ad occhio nudo.

Il dottor Corrado Borsi è il chirurgo otorino che ha aperto le danze.

Mi visita, acchiappa il telefono e prenota seduta stante al San Paolo una biopsia per il giorno dopo con il magnifico trio (i miei dottori sono più belli del dottor House). Mi trovo davanti ad una equipe in camice bianco, sorriso diretto, attenzione, disponibilità alle mille domande di una che si avvia alla consapevolezza di avere un ufo tumore in gola.

E ad Iliana, la capa segretaria assistente del reparto otorinolaringoiatria del San Paolo, una manager che non se la tira.

L’aspetto dei miei dottori è da Holliwood: alti, due brizzolati quel tanto che affascina (Scotti e Felisati) e mediterraneo l’altro ( Maccari).

Ma ci voleva un tumore per trovare umanità e propensione al dialogo?

Niente biopsia.

L’ufo tumore è vascolarizzato.

Si procede allora a fissare gli appuntamenti per l’intervento.

La loro organizzazione diritta, sicura, lucida, meticolosa è una mano santa, una carezza all’anima strizzata dal pippaculo: il mio trio è dalla mia parte, lo avverto, affila le armi prima di prendere la mira.

Niente rassicurazioni da soap opera. Ma precisi piani di battaglia, precise delucidazioni su come sarà l’intervento e il postea dopo il referto istologico.

Entrare dal collo ( ahiiiiiiii ), entrare dal palato spaccato a metà (ahiissssssimmmoooooooo), scoperchiare il palato molle e seguendo la lastra della risonanza magnetica che disegna in tutto il suo splendore l’ufo tumore, operare con il laser ( io scelgo la terza, potendo s’intende).

Dire che il mio trio in sala operatoria si comporta in maniera eccellente è troppo poco.

E il dottor Dimauro, ( si scriverà attaccato o staccato?) l’anestesista che si è preoccupato del mio stomaco e degli effetti vomitevoli dell’anestesia è semplicemente delizioso.

Lo staff si smazza la terza opzione, la più lunga, delicata e faticosa per chi opera e per me la più leggera da affrontare.

Ecchediamine, mi trattano da vippona.

Benedette le coccole! Benedette il sostegno morale!

Mica male essere al centro dell’attenzione, sul palcoscenico la protagonista: una donna che ha compiuto 60 anni il 12 ottobre ed è passata con questo bagaglietto a mano, pardon a gola, nella terza età.

Che bel regalo mi sono fatta!

Che compleanno indimenticabile, sono a festeggiare con flebo al Cristal e non al glucosio  in sala operatoria o quasi.

Fanculo! Ed eccomi qua, dopo la visita di controllo di stamattina: la ferita è da manuale, si cicatrizza come deve.

Il responso si fa attendere fino alla prossima settimana. Passerò un tranquillo weeck end di paura, allenandomi alla difesa personale, boxe, karate ed altre discipline cazzute.

Embè,quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare.

E io non gioco da sola, ho il mio trio di luminari, ho Giulia e Gabriele due dei miei figli (il terzo è latitante, complessi di colpa suoi) che sono come diciamo noi romagnoli, fatti a Faenza (la cittadina dove si plasma la ceramica)  davvero consolatori e stimolanti, il mio ex marito Vincenzo che si commuove, i miei amici: Ludovico, Giusy, Monica , Roberta, Patrizia, Pamela, Laura, Massimo, Alberto, Giancarlo, Susy, Matteo, Giancarla, Silvia, Ivano, Toni, Franca, Uberto, Fabrizio e mia zia Learda, mia nuora Elena, mio nipote Marcello e mia sorella Daniela.

E i miei amici di web: Vasco e Bepy tra tutti.

Un manipolo di combattenti duri a morire: Bruce Willis ci fa un baffo.

Galleria di foto, la radioterapia con la maschera… da osceno carnevale e i miei angeli, i dottori e gli operatori

A tutti dico GRAZIE che più GRAZIE non si può, altrimenti diventerebbe PREGO.

 


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Informazioni su Rosanna Marani

@RosannaMarani Per sapere chi sono stata http://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Marani http://www.storiaradiotv.it/ROSANNA MARANI.htm Per sapere chi sono...chiedimelo Il mio motto Voglio essere ieri fino a quando non saprò chi sarò domani, mentre imparo chi sono oggi!
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