Il nostro castello incantato
Ti corro dentro
Amore di me
Aspetto
Di bere
Ma con te
L’assaggio
Del nettare da
Succhiare
Avidamente
Perfuso nel sangue
Che bolle
E s’impregna
Di sorsi di vita
Nel nostro castello incantato
Dove rimbomba
Musicante
Il colpo
Del tamburo
D’orgoglio
Di essere
Fusi
Saldati
Insieme
Nell’oro
Di lega d’acciaio
C’è differenza
Tra la pelle di un uomo
Che trova la donna
Per sé
E
La pelle di donna
che trova l’uomo
Di sé?
No che non c’è!
La macchia
Di noi
E’ un punto
Chiazzato
Di mani intrecciate
Di dita avvoltolate
Che non dà lati
Ne spigoli
Ne linee dritte
Solo percorsi infiniti
Solo viottoli irretiti
Riflessi
L’un nell’altro
Conchiusi
Saremo racchiusi
Senza inizio ne fine
Nel cerchio
Di noi
Come io ti voglio
Come tu mi vuoi

Avvincente. Un ritmo forsennato, coinvolgente, esaltante e al contempo annullante, che solo tu sai sostenere, coi tuoi versi fatti di singole parole ossessionanti e ammalianti. Suscita il rimpianto di non averlo visitato, quel castello.
)
Grazie Ferdinando. Quando lo troverò e se lo troverò… quel castello, ti inviterò…..Promesso!
Ti ringrazio anticipatamente. L’ho sempre cercato. Sembra l’isola non trovata…Ogni volta che credi di averla trovata, svanisce dalla prua, sfumando nell’azzurro…
Bene, cominciamo a cercarlo questo castello, allora. Il tempo stringe…..La zona però, la scelgo io. Le Cinque Terre
Cara Rosanna, l’hai nel cuore il castello incantato… chi vi entra non ne esce mai più
Emozionante sempre, farti visita
Baci
Mistral
Grazie, si ce l’ho nel cuore, lindo, turrito e lustro, pronto per essere abitato